Soluzioni alternative al manto erboso nel prato in ombra

Le alternative: erbe resistenti o scenografiche piante tappezzanti?

Anche quando i giardini hanno zone d’ombra, o illuminate per poche ore al giorno, è possibile realizzare un manto verde.

Questo può essere costituito da erbe resistenti o scenografiche piante tappezzanti.

Festuca prato

Festuca

La scarsa illuminazione, nella situazione più tipica, è causata da grandi alberi con la chioma che scherma il passaggio della luce solare e della pioggia. Mancando queste condizioni necessarie non si riesce a formare un buon manto erboso.

Seguendo alcuni semplici accorgimenti è comunque possibile realizzare un tappeto erboso in queste zone problematiche.

E’ importante scegliere sementi che ben si adattino alla poca luce, spesso è facile trovarle nei garden center già preparate in miscugli specifici.

La Festuca una graminacea da ombra

Alcune graminacee in particolare si adattano bene all’ombra; la Festuca è senza dubbio fra le migliori, soprattutto in alcune varietà create appositamente per resistere a questa condizione.

L’impianto di irrigazione è fondamentale per prevenire muschio e malattie fungine

Un problema che solitamente affligge le porzioni in ombra del giardino è la comparsa del muschio, se risulta eccessivo infatti rischia di soffocare il manto erboso. In più si potrebbero facilmente sviluppare malattie fungine del prato. E’ quindi di estrema importanza contrastare l’umidità, problema maggiore per i prati in ombra.

manto erboso piante tappezzanti

Hedera helix

L’impianto di irrigazione è fondamentale; meglio orientarsi verso quelli di tipo automatico, poiché sono in grado di dosare l’acqua nelle quantità opportune; in questo modo sarà anche possibile programmare le irrigazioni in maniera controllata e ad intervalli regolari. Il suolo di queste aree deve essere leggermente umido, i ristagni d’acqua superficiali vanno evitati assolutamente: irrigare in media due volte a settimana può bastare.

Altro punto da verificare è il drenaggio del substrato. Se il terreno non drena l’acqua in modo corretto è bene installare un sistema di drenaggio sotterraneo.

Anche con un ottimo sistema di irrigazione il rischio di malattie fungine nelle zone d’ombra rimane sempre alto, a causa dei facili ristagni idrici superficiali. E’ consigliabile programmare dei trattamenti preventivi utilizzando dei prodotti in grado di agire su differenti tipologie di funghi. Eseguite questi trattamenti a marzo, maggio e settembre.

Contrastare gli attacchi dei funghi

Per quanto riguarda le malattie fungine la strategia d’azione migliore è la prevenzione. Può però capitare che questo non sia sufficiente e si presenti ugualmente un’infezione fungina. Ci sono alte probabilità che situazioni di questo tipo si creino soprattutto quando i prati sono di nuovo impianto, poiché in questi casi non si è ancora formata la flora microbiotica, tipica del manto erboso adulto, in grado di respingere gli attacchi nocivi.

In questi casi l’utilizzo dell’antifungino è l’unica strada da seguire. Si consiglia l’uso del  propiconazolo: è un principio attivo utilizzato per i manti erbosi in grado di agire su un discreto numero di agenti patogeni fungini.

Al posto del manto erboso piante tappezzanti

piante tappezzanti

Pervinca

In situazioni di ombra molto fitta è impossibile ricorrere ad un manto erboso. E’ quindi necessario ricorre ad una soluzione alternativa sempre di tipo vegetale. Un’ottima soluzione sono le piante tappezzanti: sono estremamente resistenti e molto decorative.

L’utilizzo delle tappezzanti è utile per tutti gli angoli difficili dei giardini, come per esempio i terreni rocciosi e poveri.

Le tappezzanti crescono orizzontalmente con gran velocità, sono molto fitte, a seconda delle specie – oltre alle foglie – producono gradevoli fiori decorativi.

Unica nota negativa: soffrono il calpestio; però non hanno bisogno di cure particolari, né di taglio, diserbo e irrigazione.

Da collocare in piena ombra suggeriamo Pachysandra e Lamium; all’ombra invece Ophiopogon japonicum, Hedera helix e H. hibernica.

Per le situazioni di mezz’ombra si può scegliere il mughetto, le pervinche, le felci, il sedum, la campanula e molte altre.

Pachysandra: una pianta adatta alle zone d’ombra

Pachysandra

Pachysandra

Si tratta di un’erbacea perenne rizomatosa di origine americana. Dall’altezza esigua, 15 – 20 centimetri, ha foglie verdi e appuntite; in estate produce piccoli fiori bianchi. Cresce molto velocemente ed è in grado di occupare tutto lo spazio a disposizione in poco tempo.

Cresce bene in ambienti in ombra e umidi, non soffre il gelo o il freddo; i raggi diretti del sole provocano l’ingiallimento del fogliame. Necessita di un’irrigazione regolare e di substrato sempre umido. E’ consigliato un diradamento periodico per rafforzare la pianta e migliorarne lo sviluppo.

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