Stella di Natale: consigli pratici per moltiplicarla e cotivarla

A dicembre fa la sua comparsa un po’ ovunque una pianta che, con i suoi colori sgargianti, ben si addice agli addobbi e alle luci propri del periodo natalizio: la stella di Natale.

Stelle di Natale - Composizione

Stelle di Natale - Composizione

Si tratta di arbusto originario del Messico. Eletta pianta simbolo delle festività prevalentemente in ambiente statunitense.

Il suo nome scientifico è Euphorbia pulcherrima, ma è conosciuta e classificata anche come Poinsettia pulcherrima.  Appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. Queste piante per la maggior parte provengono da climi tropicali o temperati e caldi.

La stella di Natale è una pianta cespugliosa, a foglie decidue lobate o dentate di color verde chiaro che hanno una forma allargata alla base che si restringe verso la punta.

I fusti sono piuttosto fragili e raggiungono, da noi, l ‘altezza massima di mezzo metro.

Le foglie,  dette brattee, assumono colorazioni diverse, sono foglie trasformate che servono per assolvere diverse funzioni, come il richiamo degli insetti o la protezione di organi delicati.

Le brattee nella stella di Natale presentano colori che vanno dal rosso, più o meno acceso, al rosa o anche al bianco. In realtà i fiori veri e propri sono quelli al centro della corona di foglie, che formano i petali di una falsa corolla. La parte colorata dell’ infiorescenza ha in genere una dimensione  massima di 30 cm.  La stella di Natale fiorisce nel periodo che va da Novembre a Febbraio.

Come coltivare la stella di Natale

Il terriccio adatto alla stella  di Natale è piuttosto leggero e acido, composto per un terzo da sabbia (quantità che può variare) e per tre quarti da torba. Bisogna fare attenzione a non bagnare eccessivamente la Poinsettia perchè è una pianta che teme i ristagni d’acqua.

La stella di Natale è una pianta delicata che teme il freddo, la temperatura minima non deve superare in inverno i 15°C. Durante il resto dell’anno, la temperatura di coltivazione si aggira sui 18-20°C.

Durante la bella stagione la stella di Natale può essere lasciata all’aperto in tutte le zone del nostro paese. E’ importante porre attenzione alla temperatura non soltanto in fase di crescita e di fioritura ma anche quando le stelle di Natale sono in casa. Ad esempio se le foglie seccano la causa è quasi sicuramente di una temperatura eccessiva. Se le foglie ingialliscono e cadono, può significare sia che la temperatura è eccessiva sia che l’umidità e la luce sono scarse.

I fiori della Stella di Natale

I fiori della Stella di Natale

In estate si consiglia di mettere la pianta in una posizione molto luminosa senza però esporla in modo diretto ai  raggi diretti del sole. Da giugno a settembre è utile riparare le piante con un telo ombreggiante. In condizioni naturali, già dai primi giorni di Ottobre compaiono fiori, e le brattee cominciano a colorarsi a metà novembre, in concomitanza con le prime fioriture. Essendo però la pianta natalizia per eccellenza si cerca di avere la fioritura nel periodo delle festività, fino a Gennaio.

L’annaffiatura va svolta con la massima cautela, perché, la stella  di Natale non sopporta le irrigazioni eccessive. In inverno, durante il periodo di fioritura, si dovrà bagnare soltanto quando il terriccio della pianta è asciutto; l’acqua da somministrere dovrà essere sempre molto scarsa.

Una volta sfiorita, la stella di Natale, va per circa due mesi in riposo vegetativo, periodo nel quale non di deve dare acqua alla pianta.

In estate, durante il periodo di crescita, le annaffiature dovranno essere più abbondanti.

La stella di Natale può essere potata ovviamente una volta avvenuta la fioritura. In Marzo-Aprile si accorciano i rami e si potranno rinvasate le piante che possono vivere ancora per qualche anno. La produzione di fiori aumenta dal secondo anno e può durare anche una decina di anni.

Come moltiplicarla

Per moltiplicare le stelle di Natale è necessario prelevare le talee nel periodo compreso  tra marzo e giugno.  La prima cosa da fare appena prelevate le talee è quella di cercare di interrompere la fuoriuscita del lattice. Se si raccolgono le talee in aprile e maggio è utile immergerle nella carbonella polverizzata, questa impedirà la secrezione del lattice. E’ importante ricordare che prima di piantarle si dovrà aver cura di tenerle in acqua calda da alcuni minuti fino a mezz’ora, ciò servirà per far sciogliere il latte coagulato.

Stella di Natale Bianca

Stella di Natale Bianca

Per favorire la radicazione delle talee le si dovrà piantare in vasetti di torba, si consiglia l’utilizzo di un substrato compatto costituito da sabbia e torba in parti uguali in maniera tale da favorire l’attecchimento.

Se non si ha la possibilità di porre le talee in una serra sarà possibile ricrearla in casa utilizzando casse coperte di lastre di vetro o film plastico. All’interno di questa serra “fai da te” si raggiungerà la temperatura ideale per l’attecchimento (18 – 20 °C). E’ consigliabile bagnarle frequentemente con acqua arricchita di fertilizzante arricchito da azoto, fosforo e potassio. Entro un mese si avrà la radicazione. Una volta avvenuta si dovrà avere cura di rinvasare la Stella di Natale in un vaso più grande di plastica o di terracotta.

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Un commento di Stella di Natale: consigli pratici per moltiplicarla e cotivarla

  1. alessia

    9 dicembre 2010 at 14:19

    di preciso, con quanta acqua bisogna innaffiarla?

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