Tipi di fiori differenti e infiorescenze

Chi è appassionato di giardinaggio e di fiori riesce a riconoscere quasi sicuramente i fiori di molte piante. Questa operazione risulta più complicata quando si tratta di fiori di piccole dimensioni o infiorescenze, oppure quando i fiori non hanno la conformazione abituale.

Tipi di fiori: molte varietà e molte possibilità

I fiori delle piante ornamentali

Buganvillea

Buganvillea

Per quanto riguarda le piante ornamentali è molto difficile che il fiore sia esattamente strutturato come il classico modello morfologico di base studiato, questo infatti corrisponde ad un fiore semplice, basico ma ideale, nel quale deve essere facile e immediato individuare le parti che lo compongono. Nel caso delle piante ornamentali i fiori sono frutto di selezioni e successive manipolazioni eseguite per rendere il fiore stesso sempre più attraente e singolare.

Inoltre molto spesso si attribuiscono i colori vivaci e vistosi della fioritura ai petali, ma non è sempre così.

Esistono specie dalle foglie molto belle, queste avvolgono il fiore stesso che spesso non è dotato di petali.

Esempi di questa tipologia di piante sono la Stella di Natale e la Buganvillea.

Cosa percepiscono gli insetti

E’ importante considerare che gli insetti non hanno la stessa percezione del fiore che abbiamo noi. Per avere un’idea di cosa attira realmente insetti come api e farfalle dovremmo sottoporre il fiore ai raggi di una luce ultravioletta. Per gli insetti infatti, oltre al colore, è molto importante anche la forma del fiore: questa infatti influisce moltissimo sul modo di impollinazione del fiore stesso.

Orchidea Orchis

Orchidea Orchis

Un esempio molto importante che chiarisce quanto sia importante la forma del fiore per il processo di impollinazione è quello dell’orchidea Orchis. Il fiore di questa pianta attrae principalmente i maschi di alcune specie specifiche di api e calabroni.

La corolla è dotata di cinque petali superiori dai colori vivaci; la parte centrale del petalo inferiore sembra quasi una “pista di atterraggio” con pistilli e stami collocati in posizione privilegiata. Il polline rimane inevitabilmente sul corpo dell’insetto, che feconderà il prossimo fiore sul quale si poserà.

Una fecondazione simile si riscontra in alcune piante aromatiche appartenenti alla famiglia delle Labiate, come il Rosmarino e la Salvia.

Le infiorescenze

Rosmarino

Rosmarino

Anche il modo particolare nel quale i fiori si raggruppano e si distribuiscono all’interno delle infiorescenze è volto ad attirare gli insetti che si dovranno occupare dell’impollinazione.

Un esempio tra i più comuni di infiorescenza, spesso presenti nei nostri giardini o sui nostri balconi, sono i racemi: in questo caso i fiori sono disposti lungo un unico germoglio, ogni fiore inoltre è dotato di un peduncolo della medesima lunghezza.

Giacinti e Glicine sono due esempi di piante molto diffuse tra quelle coltivabili di questa tipologia.

Un altro tipo di infiorescenza è la spiga. Questa è simile al grappolo, ma in questo caso i fiori non sono dotati di peduncolo. Le graminacee sono un esempio di questo tipo di piante, ma ne esistono molte anche di tipo ornamentale, come il Gladiolo e l’Acanto.

Ombrella e ombrelletta sono altre due tipologie molto diffuse di infiorescenze. Nell’ombrella, tipica delle specie ombrellifere, si raggruppano molte piante da orto come carota e prezzemolo. In questa tipologia di infiorescenza i peduncoli fiorali si sviluppano da un unico punto collocato nello stelo, dando origine ad una forma molto simile a quella di un ombrello.

Giacinto

Giacinto

L’ombrelletta invece ha una forma più irregolare, molto più simile ad un grappolo. I peduncoli partono da punti differenti dello stelo e hanno lunghezze irregolari che finiscono tutte allo stesso livello, come accade nell’Ortensia.

La margherita è una delle infiorescenze più comuni nei giardini, anche se spesso non viene catalogata come tale.

L’infiorescenza di questo tipo viene denominata Capolino. A prima vista può sembrare un fiore semplice ma osservandolo attentamente si tratta di un unico peduncolo florale a sostegno dell’infiorescenza. I piccoli fiori sono uniti in circolo su una base che, oltre ad unirli alla pianta, servirà per proteggerli.

Esistono poi infiorescenze molto particolari come l’Anturio o la Calla. In questo caso l’infiorescenza è protetta

Calla  infiorescenze

Calla

da un cono molto caratteristico per la totale assenza di petali e per la singolarità dei fiori che compongono l’infiorescenza: al centro è collocato l’unico fiore femminile, intorno a questo trovano posto cinque fiori maschili dotati di stami.

Queste specie non sono particolarmente vistose, gli insetti impollinatori sono attratti semplicemente dal nettare.

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