Creare piacevoli zone d’ombra in giardino con il Platano

Il platano è un albero comune nella maggior parte delle città. Si tratta di un esemplare decisamente longevo e dalla grande resistenza, sopporta bene i tagli e gli inquinanti.

Platanus Occidentalis - foglie

Platanus Occidentalis - foglie

Nonostante lo si trovi spesso ai bordi delle strade cittadine questo albero da il meglio quando cresce nei parchi e nei giardini: la sua chioma rigogliosa diventa un piacevole riparo dalle alte temperature.

Qualche notizia in più sul Platano

Come abbiamo già accennato i platani fanno parte della consueta piantumazione cittadina: solitamente adornano i viali più grandi, o fiancheggiano le strade di unione fra due centri abitati. La funzione di questi alberi è diventata quella di normali elementi utili a segnare il paesaggio in modo riconoscibile.

Platanus Occidentalis - corteccia e frutti

Platanus Occidentalis - corteccia e frutti

Si tratta di un esemplare longevo, grazie anche alle grandi capacità di adattamento di questa pianta, soprattutto agli agenti atmosferici e alle condizioni ambientali dei centri abitati. Si documentano piante di almeno 600 anni di età, ma non è raro trovare esemplari che superano addirittura il millennio.

Quando il platano è di piccole dimensioni, quindi in fase giovanile, non sempre si riesce ad individuarlo con facilità; molto spesso è facile confondere quest’albero con l’acero. Gli esemplari adulti, soprattutto di grandi dimensioni, sono invece immediatamente riconoscibili: è molto semplice riconoscerne il fusto, soprattutto per la caratteristica corteccia a placche di colorazioni differenti.

Gli ibridi londinesi

Le specie di platano coltivate sono principalmente due:

Platani a Londra

Platani a Londra

  • Platanus occidentalis: si tratta della varietà americana, giunta in Europa nel XVIII secolo.
  • Platanus orientalis: è la varietà già nota a greci e romani.

Questi due esemplari sono piuttosto difficili da distinguere, solitamente vengono ibridati fra di loro in forma fissata. Gli ibridi di Platano vengono identificati con il nome di Platanus Hybrida o Platanus Acerifolia. Le varietà ibride stanno pian piano sostituendo tutte le altre specie.

L’ibridazione del Platano avvenne ad Oxford nel 1663. La varietà ottenuta nell’orto botanico della città britannica ebbe subito successo, tanto da diventare la specie prediletta dalla popolazione inglese. Se ci fate caso attualmente la metà degli alberi che crescono a Londra sono solamente Platani.

Platanus Orientalis

Platanus Orientalis

Il nome di questo esemplare deriva da greco “Plays”, cioè largo. Esistono due differenti teorie a proposito del significato. La prima attribuisce l’aggettivo largo alle caratteristiche delle lamine fogliari: queste infatti presentano la stessa dimensione sia per larghezza che per lunghezza, sono in più riccamente lavorate, tanto da conferir loro sia un aspetto forte, ma anche leggero.

La seconda teoria fa riferire l’aggettivo largo alle dimensioni della chioma, poiché si presenta molto espansa.

La specie che arriva dall’America

Il Platano Occidentalis arriva dai territori dell’America settentrionale. Si tratta di esemplari molto robusti, in grado di raggiungere dimensioni di 40 – 50 metri. Di seguito elenchiamo le caratteristiche salienti di questo possente albero:

  • Fusto: ha la caratteristica forma cilindrica. Le dimensioni sono decisamente notevoli: negli esemplari monumentali il diametro del fusto raggiunge circa i 3 metri, il che vuol dire almeno 10 metri di circonferenza.
  • Legno: si tratta di un legno molto duro e compatto, la trama è complessa. Normalmente blocchi di platano vengono utilizzati dai macellai come supporto per tagliare e battere la carne, giusto per farvi capire la resistenza di questo legno.
  • Rami: solitamente formano una chioma ampia; sono di grandi dimensioni e partono direttamente dal tronco, sono in grado di raggiungere una notevole lunghezza.
  • Radici: si sviluppano in profondità, espandendosi molto.
  • Foglie: le foglie sono molto simili a quelle dell’acero; sono palmate e comunemente trilobate, anche se talvolta i lobi diventano cinque. Il lobo centrale è sempre il più grande, inoltre si presenta staccato da tutti gli altri, ha venature molto evidenti che conferiscono un aspetto molto lavorato alla foglia.
  • Infiorescenze: le infiorescenze del platano sono pendule, isolate e dalla forma sferica. Rimangono sull’albero fino all’arrivo della primavera, quando si rompono e liberano una gran quantità di acheni: questi vengono portati via dal vento e assolvono alle funzioni riproduttive.

La pianta dei nostri territori

Il Platanus orientalis è la varietà nostrana. Il territorio di origine è l’Asia, dall’Asia Minore fino ai territori dell’Himalaya.

Platanus Orientalis - foglie e frutti

Platanus Orientalis - foglie e frutti

E’ comunque possibile trovarlo a crescita spontanea anche in Italia. Esemplari di questo platano si trovano facilmente in Sicilia, nel salernitano e in alcuni luoghi specifici della Calabria.

La struttura di questo esemplare non differisce troppo dalla varietà americana. Di base questo Platano raggiunge altezze minori, che si aggirano tra i 30 e i 35 metri e la chioma si presenta leggermente arrotondata. Di seguito le principali caratteristiche della pianta:

  • Tronco: la corteccia che ricopre il tronco di questo esemplare si presenta liscia. Durante la stagione invernale si sfalda facilmente in placche dalle forme irregolari, lasciando visibili zone dai colori differenti. Nella prima fase di crescita il tronco si presenta di colore verdastro, successivamente assume i toni del bianco argento, per poi diventare più scuro – spesso tendente al rossiccio – in fase adulta. Il legno è chiaro e semi duro.
  • Foglie: anche in questo caso si tratta di foglie palmate e divise in lobi. A differenza della specie americana la foglia si presenta più sottile e i lobi variano da cinque a sette. Nella prima fase giovanile la foglia è ricoperta da una leggera peluria che si perderà completamente in fase adulta. Le gemme di questa pianta sono protette dalla base dei lunghi e resistenti piccioli. Quest’albero vede la sua maggiore diffusione nel bacino mediterraneo durante il periodo Greco. Era infatti credenza comune che la foglia del Platano, dalla forma simile ad una mano aperta, rappresentasse il saluto delle Grande Madre: divinità precedente alla strutturazione dell’Olimpo Greco.
  • Infiorescenze sferiche: la comparsa si attesta nei mesi di aprile e maggio; sono unisessuali e solitamente si presentano a coppie o in tre. Le infruttescenze maturano nel mese di ottobre, passando da una colorazione verde ad una bruna.

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