I Sedum, un genere di piante grasse di facile coltivazione

Il genere Sedum appartiene alla famiglia delle crassulacee, ovvero delle piante grasse. Il nome Sedum deriva dal latino sedeo, mi siedo, ed allude al modo in cui molte piante appartenenti a questo genere si adagiano su rocce e muri formando cuscinetti.

Questo genere di piante racchiude un elevato numero di specie (circa 600), tutte accomunate dalle foglie verde intenso che in alcuni casi possono assumere sfumature rosso bronzee dall’elevato valore ornamentale.

Le piante del genere Sedum inoltre si caratterizzano per la estrema facilità nella coltivazione.

Queste piante, dall’ habitus xerofitico (dal greco xeros ossia secco) riescono ad adattarsi a vivere in condizioni di siccità estrema.

Come per tutte le piante grasse, la resistenza agli ambienti aridi e poco ospitali deriva sia dalla loro struttura morfologica, con foglie compatte e carnose che possono accumulare acqua e limitare la traspirazione, sia dalla fisiologia dei tessuti con un caratteristico adattamento della fotosintesi detto ciclo CAM (Crassulacean Acid Metabolism).

Le specie appartenenti al genere Sedum sono caratterizzate inoltre da un’ infiorescenza a corimbo o a spiga con fiorellini spesso di colore giallo a forma di stella.

Coltivazione del Sedum

Sedum

I Sedum si adattano bene alla coltivazione in vaso in balcone

La propagazione di queste piante può avvenire per seme o, ancora più facilmente per talea: basta staccare pezzi terminali dei rametti e porli a radicare un terreno quasi asciutto. Anche dalle foglie è possibile ottenere delle talee.

Essendo piante adatte a climi molto caldi e secchi queste piante possono essere coltivate facilmente all’esterno per tutto l’anno in tutte quelle zone che non sono soggette ad intense gelate.

Le irrigazioni possono essere limitate solo ad alcuni interventi estivi quando la terra è molto secca. Al contrario queste piante temono i ristagni di umidità, per cui il substrato di coltivazione dovrà avere un’adeguata capacità di sgrondo dell’acqua in eccesso.

In generale può essere preferibile utilizzare un substrato poroso, composto di terra concimata con l’aggiunta di sabbia e anche di piccoli tritumi di pietrisco.

Specie principali di Sedum

I fiorellini gialli di Sedum palmeri sono riuniti in infiorescenze che appaiono in primavera

Una pianta facilmente osservabile nei balconi è il Sedum palmeri, caratterizzato dalla rosetta di foglie carnose e dalle infiorescenze gialle a spiga.

Molto apprezzata è anche Sedum rubrotinctum, che come dice il nome stesso ha delle foglie tendenti al rosso.

Il Sedum acre detto anche “erba pignola” o “pepe dei muri”, dal sapore appunto acre e bruciante, viene utilizzato sottoforma di estratti opportunamente diluiti nel trattamento omeopatico delle emorroidi.

Tetti verdi

La capacità di questo genere di piante di accrescersi anche in assenza di irrigazioni, fa sì che i Sedum possano essere utilizzati anche per la costituzione di tetti verdi. In questo caso le piantine si pongono su uno strato di argilla espansa di 5-7 centimetri, al di sotto del quale si pone un materiale adsorbente in grado di trattenere una scorta d’acqua.

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