La rosa di Natale. Un fiore bianco fra la neve

La rosa di Natale fiorisce a dicembre. Il suo nome botanico è Elleboro. I suoi fiori bianchi crescono sotto la neve, anche con pochissimi raggi di sole. Nei giorni di Natale raggiunge la fioritura massima che durerà fino alla quaresima.

La rosa di Natale - Fra la neve

La rosa di Natale - Fra la neve

L’elleboro è una pianta invernale che appartiene alla famiglia delle Ranucolacee. Ha origine nel Caucaso e nell’Asia Minore. Differenziandosi per fiori e foglie ne esistono diverse specie. La più conosciuta è un’erbacea perenne con fiori da cinque petali di colore bianco rosato, dotato di foglie di colore verde scuro grandi e resistenti; si tratta dell’ l’Helleborus niger.

L’origine del nome di questa pianta è greco. La parola Helleborus si riferisce alla sostanza altamente tossica che questa pianta possiede. Infatti è preferibile lavarsi le mani dopo aver toccato principalmente radici e rizoma. Sempre al centro di leggende, soprattutto per quanto riguarda l’uso farmacologico, ora non è più utilizzata perché considerata tossica.

In Europa cresce sulle Alpi, sugli Appennini e sui Carpazi; predilige le zone boschive.

Un certo numero di varietà, oltre ad essere coltivata nei giardini, si prestano bene anche per essere coltivate in vaso. Si deve solo aver l’accortezza di collocarle in un luogo riparato dai raggi diretti del sole.

I fiori inoltre si prestano molto ad essere recisi e messi in acqua, rimangono freschi per molti giorni. Infatti sono particolarmente adatte per la realizzazione di centri tavola natalizi.

La leggenda della rosa di Natale

Esiste una leggenda su questa pianta. Si racconta che mentre i Re Magi si trovavano a Betlemme ad offrire i propri preziosi ci fosse una pastorella in lacrime, addolorata e in disparte perché non poteva offrire neanche un semplice fiore al bambinello. Impietosito da questa scena un angelo mostrò alla pastorella dei fiori appena sbocciati fra la neve. Da quel momento questi fiori presero anche il nome di rosa di Natale

Esiste un’altra leggenda di origine, più precisamente di un villaggio dell’Alsazia,  che racconta che una piccola rosa senza spine  sbocciò improvvisamente proprio al momento della nascita di Gesù Bambino.

Suggerimenti per la coltivazione della rosa di Natale

La rosa di Natale si coltiva principalmente all’aperto, è in grado di sopportare temperature molto rigide, anche inferiori allo zero. I fiori si esauriscono durante i mesi più freddi e con l’arrivo della primavera ricominciano a produrre fusti e foglie.

La rosa di Natale - Fiore reciso

La rosa di Natale - Fiore reciso

E’ preferibile collocare le piante in luoghi semi ombreggiati in terreno non gelato. Nel periodo autunnale è possibile trovare le piante a radice nuda, in atri periodi dell’anno invece si trovano già interrate e pronte da essere interrate appena tolte dai contenitori.

E’ consigliabile piantarle a una distanza di circa 20- 30 cm. Anche per le piante in vaso le raccomandazioni proposte sono le medesime, ricordiamo soprattutto che il drenaggio dei vasi deve essere ottimale e i contenitori devono essere di dimensioni adatte a contenere le radici.

Le rose di Natale sono piante piuttosto resistenti alle malattie. Solitamente sono colpite da malattie di natura fungina causate dal ristagno di acqua del terreno.

I parassiti che le colpiscono sono solitamente gli afidi che si collocano principalmente sulla parte inferiore delle foglie o all’interno dei fiori. In caso di comparsa la pianta va trattata con prodotti specifici.

Nemico principale dei germogli sono le lumache, anche in questo caso si dovrà utilizzare un prodotto specifico per l’eliminazione del parassita.

Le rose di Natale sono piante perenni ma hanno comunque la necessità di un periodo di riposo vegetativo. In questo periodo sarà necessario bagnarle solo circa una o due settimane con pochissima acqua. E’ infatti importante evitare gli eccessi d’acqua ma si dovrà stare attenti a bagnare il terreno bene in profondità.

Concimazione della Rosa di Natale

Come abbiamo già sottolineato si dovrà utilizzare un terreno caratterizzato un ottimo drenaggio. Si consiglia una concimazione con materiale organico maturo per avere una pianta rigogliosa. Si dovrà poi proseguire con fertilizzazioni periodiche con prodotti ricchi di fosforo e potassio. In primavera è meglio aggiungere all’acqua del concime specifico. Tale operazione è da ripetere ogni 20-25 giorni. In più si può anche mescolare al terreno un concime granulare a lento rilascio, questo avrà un’azione che durerà circa 3-4 mesi.

Propagazione della Rosa di Natale

La rosa di Natale - Coltivabile anche in vaso

La rosa di Natale - Coltivabile anche in vaso

Non esistono metodi semplici per far propagare questa pianta. Per ottenere piante esattamente identiche all’originale è possibile ricorrere solo alla divisione dei rizomi, processo lento e legato alla crescita della pianta.

I rizomi vanno divisi in autunno, si ottengono porzioni di radici con uno o più germogli dormienti. Questi andranno piantati immediatamente. Non è però garantita la fioritura per l’anno successivo.

Si può optare per la moltiplicazione mediante semina in alternativa. Occorrerà utilizzare semi freschi da spargere sul terreno coperto da terriccio e ghiaia. La semina andrà fatta entro luglio – agosto. In questo caso però non si potranno prevedere le caratteristiche della pianta.

Si tratta comunque si una procedura di impollinazione controllata e piuttosto elaborata. Infatti i semi, una volta raccolti a piena maturazione, germineranno circa 6-8 mesi dopo, e le piante dovrebbero fiorire dopo 2 o 3 anni.

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