La Rosa, il fiore di Maggio

La rosa è il fiore più amato dagli italiani.

Ogni anno, grazie alla sua spiccata variabilità genetica, gli ibridatori propongono nuove varietà.

I vivaisti invece puntano alla riscoperta di varietà vintage, ottimi elementi per inseguire la moda del giardino ecologico e naturalistico.

Rosa Tea “Moonstone”

Rosa Tea “Moonstone”

E’ tempo di rose nuove

Con il sopraggiungere della primavera arriva anche il momento per trovare nuove rose da piantare nei giardini o da collocare sui terrazzi. Seguendo i movimenti del mercato anche le rose si adeguano, garantendo sempre una costante evoluzione.

La rosa continua ad essere la pianta più venduta, raggiungendo un fatturato decisamente elevato, in grado portare molto lavoro nel nostro paese e in ogni parte del mondo. Inoltre la coltivazione delle rose, prevalentemente da taglio, si è spostata in paesi in via di sviluppo, dove la manodopera è decisamente a basso costo e le condizioni climatiche garantiscono fioriture in ogni periodo dell’anno.

Capita quindi sempre più spesso che arrivino per via aerea – direttamente tagliate, imballate e refrigerate – rose dal Marocco, dal Kenya e dalla Tanzania, ma anche dal Sud America. Ovviamente produzioni di questo tipo non possono assolutamente essere definite ecosostenibili.

Rosa fiore

Rosa “Peace”

L’alternativa a questa produzione di massa globalizzata è la coltivazione di rose a km zero. Coltivate quindi rose in giardino e sul terrazzo, approfittate inoltre della bella stagione primaverile per mettere a dimora qualche nuovo esemplare.

Le “rose vintage”

Anche per quanto riguarda le rose esistono delle tendenze stilistiche che gli appassionati seguono in maniera scrupolosa. Senza ombra di dubbio tra le tendenze più seguite c’è quella della “rosa vintage”.

Rosa il fiore di Maggio

Rosa “Princesse de Monaco”

Ritornano quindi in voga rose dall’aspetto perfetto, come per esempio la Tea classica; senza però dimenticare nuove varietà contemporanee della Tea, queste infatti sono state migliorate aumentandone la capacità di rifiorenza e la resistenza a malattie. Seguendo questo filone nascono le “Moonstone” di Barni dal fiore opulento simile alla porcellana, e la “Hansestadt Rostock” di Tantau (Rosa Nuova) dal porpora intenso e petali come velluto.

Inoltre ritrovano il loro spazio rose celebrate nel passato, come per esempio la “Peace” (tra le più vendute al mondo), e la “Princesse de Monaco” nata come omaggio a Grace Kelly.

Le nuove rose di ispirazione naturale

Oltre alla riscoperta delle rose dimenticate si creano anche nuove varietà che si ispirano alla natura. L’idea è quella di ridar vita ai spesso ancora presenti in luoghi come le Dolomiti. Tra queste rose semplici troviamo la “Betty Boop”, creata da Barni: si tratta di una rosa insolita e originale caratterizzata da fiori doppi, al centro gialli e sui bordi un rosso acceso.

mettere a dimora rose

Rosa “Betty Boop”

Questa rosa è particolarmente adatta per le bordature e le aiuole colorate, la rifiorenza è continua fino ai mesi autunnali ed è particolarmente resistente alle malattie.

Un’altra rosa semplice è la “Liolà”. Questa pianta produce fiori dal fascino silvestre: si tratta di fiori semplici, a cinque petali, dall’estrema rifiorenza e lunga durata.

Si tratta di una pianta forte e delicatamente profumata; i fiori all’inizio sono gialli con una leggerissima orlatura carminio, una volta aperti il carminio si diffonde su tutto il petalo e il giallo si trasforma in avorio.

Si allarga la gamma delle rose da coltivare in vaso

Prima, a causa della necessità di spazio richiesta e della profondità del terreno, si sconsigliava la coltivazione delle rose in vaso. Oggi gli ibridatori sono riusciti ad ottenere esemplari di rose facilmente coltivabili sia in balcone che in terrazzo.

coltivazione rose

Rosa “Gold Symphonie”

E’ importante comunque scegliere vasi piuttosto profondi, da 30 fino a 50 – 60 centimetri. Per la coltivazione della rosa in vaso consigliamo la “Gold Symphonie” dai fiori gialli e la “Symphonie Meilland” dalle varie colorazioni (tra queste segnaliamo la “mandarine” dal colore arancione).

Per la coltivazione in cassetta, dove sarà facile ottenere cespugli sempre in fiore, vi indichiamo la “Baby Baccara” e la “Bogudì”.

Tra le rose a fiore semplice esistono degli esemplari di enorme bellezza adatti alla coltivazione in vaso, come per esempio “Tramonto Estivo” e “Occhi di Fata” di Barni. Inoltre esiste una gamma di minirose particolarmente belle, come la “Briosa” o la “Serenella 99”.

Antiparassitari naturali ed insetticida bio per la cura delle rose

Le rose sono tra le piante più sensibili agli attacchi degli afidi; fortunatamente questi attacchi sono spesso limitati al periodo primaverile, quando gli insetti raggiungono il periodo più critico della fase riproduttiva. Il clima caldo e asciutto dei mesi estivi tende a far scomparire questi parassiti.

antiparassitari naturali

Rosa “Tramonto Estivo”

Le colonie di afidi sono solite collocarsi prevalentemente sui boccioli e sui germogli. In commercio sono presenti prodotti bio a base di fiori di piretro; questi sono da somministrare appena si attesta la comparsa del parassita.

Il Macerato d’aglio e l’infuso di equiseto sono degli ottimi antiparassitari naturali “fai da te” utilissimi per sostituire prodotti chimici spesso dannosi per le piante.

Altro parassita, molto difficile da eliminare, che spesso infesta le rose è la cocciniglia cotonosa. Il metodo più efficace per eliminarla è quello manuale: procedete asportando gli insetti con un batuffolo di cotone intriso di alcol. Potete anche utilizzare un insetticida bio, ripetendo l’applicazione ogni 10 – 15 giorni.

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