Moltiplicazione delle piante per talea

Moltiplicazione delle piante

I gerani radicano facilmente per talea erbacea

La moltiplicazione delle piante, detta anche propagazione agamica, si distingue dalla riproduzione sessuale o per seme.

La moltiplicazione si basa sull’attitudine che hanno molte piante a formare radici da porzioni delle piante stesse.

Questo tipo di propagazione viene usata sia per ottenere portainnesti che varietà di piante con caratteristiche pressoché identiche a quelle delle piante madri. Inoltre con questa tecnica si possono ridurre i tempi dell’entrata in produzione delle piante, visto che i tempi del cosiddetto stadio giovanile saranno accorciati.

Cos’è una talea?

I manuali di arboricoltura definiscono talea come “una porzione distaccata di pianta provvista di gemme del fusto e indotta a emettere radici” (E. Baldini).

L’agricoltura si avvale di questo tipo di moltiplicazione utilizzando talee legnose (porzioni di ramo), talee erbacee (porzioni di germoglio) e talee radicali (porzioni di radici).

Queste ultime vengo utilizzate in particolare per la moltiplicazione di varietà di pioppo e di pero.

Le talee legnose possono venire utilizzate per la propagazione della rosa. Un particolare tipo di talea legnosa viene utilizzato per la moltiplicazione dell’olivo e sfrutta i cosiddetti ovoli, ovvero degli ingrossamenti del tronco che si formano alla base del fusto dell’albero e che, in opportune condizioni, possono dare luogo a radici e germogli.

I gerani invece radicano molto facilmente usando le talee erbacee.

La riproduzione per talea

Aspetto fondamentale che caratterizza la moltiplicazione delle piante per talea è l’emissione delle radici avventizie, ovvero la “rizogenesi”.

Tra le piante arboree la capacità di emettere radici varia da specie a specie e dipende dalla quantità di iniziali radicali presenti nei rami. Ad esempio il cotogno, il ribes e il pioppo hanno una elevata attitudine ad emettere radici avventizie. Inoltre una condizione necessaria per la riuscita di questa tecnica è che l’emissione delle radici sia sufficientemente rapida.

Dopo che una talea ha emesso le radici viene detta barbatella. Nel caso delle talee erbacee, l’emissione delle radici è in genere più rapida, tuttavia esse saranno più esigenti di quelle legnose nei confronti delle condizioni ambientali. Le talee erbacee infatti hanno una maggiore traspirazione e rischiano di disseccare rapidamente.

Tecniche di taleaggio

Nel caso delle piante arboree le talee vengono preparate in genere asportando porzioni di rami o di branche dalle piante madri durante l’inverno e conservandole in ambienti refrigerati fino all’impianto che viene eseguito all’inizio della primavera.

Nel caso di talee semilegnose di specie a foglia caduca, queste si prelevano invece a fine primavera-inizio estate, cioè quando i germogli hanno raggiunto un sufficiente grado di maturità.

Le talee delle piante arboree hanno dimensioni in genere di 15-30cm e vengono impiantate su un substrato lavorato e concimato conficcando direttamente la base delle talee nel terreno o adagiandole sui solchi aperti nel terreno e ricoprendole comprimendo il terreno contro la base delle talee. Le talee erbacee hanno in genere dimensioni più contenute: 8-10cm.

 talea legnosa

Esempio schematico di talea legnosa

Favorire la radicazione

La radicazione delle talee può venire stimolata da sostanze radicanti di natura ormonale (ormoni delle piante si intende!) come le auxine e l’acido beta-indol butirrico. La ricerca scientifica in tal senso è stata molto intensa ed oggi le sostanze radicanti sono disponibili nei negozi di giardinaggio a prezzi accessibili.

In genere i trattamenti con sostanze che favoriscono l’emissione delle radici opportunamente diluite, vengono somministrati sulla parte basale della talea. L’efficacia di questi principi attivi può essere incrementata in ambiente protetto, riscaldando il terreno o attraverso la tecnica della nebulizzazione. Quest’ultima consiste nel mantenere le talee in un ambiente saturo di umidità, in modo da limitare le perdite d’acqua e favorirne la radicazione.

Una volta ottenute le barbatelle in ambiente protetto, queste possono essere trasferite in campo cercando di acclimatarle gradualmente ed evitando danni da trapianto. A tal fine è possibile fare radicare le talee in contenitori trasportabili come vasetti di torba, cassette etc e porle in campo  mantenendole per un certo tempo in un luogo ombreggiato.

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