La Nandina domestica: un pianta policroma

Le foglie hanno colori mutevoli, i fiori sono bianchi, le bacche sono rosse e resistono durante tutto l’inverno: è la Nandina domestica.

Resiste al freddo ed è molto versatile, ottimale sia per la coltivazione in vaso che in piena terra.

Questa pianta dalle foglie policrome non è ancora molto diffusa, nonostante si stia ritagliando il suo spazio, principalmente grazie alla bassa manutenzione, nelle nostre case, nei nostri giardini e negli spazi pubblici.

Nandina domestica

Nandina domestica

Ciò forse principalmente perché, dato il fogliame colorato, attira si l’attenzione dell’acquirente – incuriosendolo, ma nello stesso tempo questi è diffidente e non la riconosce ancora come pianta da siepe, scegliendo di acquistare tipologie più tradizionali.

Nonostante la scarsa manutenzione questa è comunque una pianta da conoscere. Infatti per utilizzarla, ma soprattutto valorizzarla al meglio, è necessario avere una certa conoscenza di piante da giardino. Ha sicuramente un enorme aspetto decorativo, che deve comunque essere valorizzato coltivando la pianta in condizioni ambientali idonee.

Dall’aspetto tipicamente esotico è facile pensare che questa pianta non sia in grado di amalgamasi a pieno con le specie ritenute più classiche e tipiche dei nostri climi.

Chi ha già utilizzato nei propri giardini questa pianta può confermare l’assoluta semplicità nelle cure e la sua validità. Senza dubbio potranno consigliarla, poiché mettere una Nandina nel proprio giardino vuol dire, oltre che avere una buona conoscenza delle piante, ottenere un giardino ricercato, dai colori strabilianti soprattutto in inverno.

La Nandina durante il cambio di stagione

La Nandina è un arbusto perenne, sempreverde, originario della Cina e del Giappone; si adatta molto bene a vivere in luoghi dai climi temperati. In Italia sopporta bene gli inverni rigidi e le basse temperature, subendo solo qualche danno parziale al fogliame.

Questo arbusto ha un portamento eretto molto simile a quello del bambù, col quale potrebbe capitare di confonderlo. Ha dimensioni contenute che non gli fanno superare i due metri di altezza.

Nandina pianta

Pianta di Nandina domestica - Fiori

Durante tutto l’anno questa pianta è in grado di offrire una gamma di colorazioni differenti. A primavera avrà foglie nuove con delle macchie rossastre, durante l’estate il fogliame diventerà verde e in autunno raggiungerà il color porpora.

I fiori invece sono bianchi e sbocciano a luglio; una volta sfioriti generano dei frutti dal colore rosso acceso, in grado di rimanere sui rami per un tempo molto lungo; molto spesso durano l’intero inverno.

Un’unica specie: la Nandina Domestica

La nandina appartiene alla famiglia delle Barberidacee, questa è composta da un’unica specie: la Nandina Domestica.

Il nome ha origine giapponese, dal termine nandin, utilizzato appunto per indicare questa pianta.

Come abbiamo accennato prima la Nandina è una pianta arbustiva; mantiene dimensioni piuttosto limitate, potrà infatti raggiungere un diametro di 80 centimetri. E’ caratterizzata da molti fusti piuttosto ravvicinati nella parte bassa, che si apriranno salendo verso l’alto. Il portamento è di tipo eretto e non ha una gran ramificazione.

Nandina potatura

Nandina domestica

L’aspetto può essere accomunato a quello di sottili canne di bambù. Esistono delle varietà nane molto piccole; ci sono però anche varietà più vigorose, come per esempio la Wood Dwarf, dal portamento espanso, che sono in grado di ricreare il tipico aspetto del boschetto di bambù.

In Italia questi esemplari non superano quasi mai i 2 metri, in Asia arrivano oltre i 2,5 metri.

La nadina ha fogliame composto, ogni foglia infatti conta due o tre foglie differenti dalla forma lanceolata e appuntita all’apice. Il margine della foglia è liscio, queste possono raggiungere fino agli 8 centimetri di dimensione. Data la loro leggerezza queste si muovono ad ogni soffio di vento, dando vita ad effetti molto piacevoli.

Nei mesi estivi, precisamente a luglio, queste piante fioriscono. La fioritura avviene attraverso delle pannocchiette dotate di fiori bianchi. Queste pannocchiette raggiungono dimensioni di 40 centimetri, danno origine a fiori molto piccoli, di circa mezzo centimetro.

I frutti, nella forma originale e per quasi tutte le varietà, sono di colore rosso acceso. Ne esistono però alcune varietà che generano frutti dai colori bianchi o gialli.

La Nandina, pianta che deve restare sempre all’aperto

L’utilizzo ideale per la Nandina Domestica è quello di formare siepi non troppo dense utili come cortina per far risaltare fioriture estive, come per esempio quella data da scie multicolori di tulipani.

Inoltre la Nandina può essere utile anche per creare delle suddivisioni all’interno dei giardini. Ovviamente suddivisioni più formali che reali.

Nandina siepe

Nandina domestica - Frutti

Usatela allora per nascondere il vialetto d’accesso delle auto, o per creare uno spazio giochi per i più piccoli.

Per esaltare l’aspetto esotico di questa pianta è opportuno disporla in gruppi, mettendo a contrasto qualche elemento verticale e qualche cespuglio globoso. Usate in particolare i colori bianco e azzurro, l’effetto a contrasto sarà davvero degno di nota.

Questa pianta può essere coltivata anche in vaso, naturalmente se di grandi dimensioni e piuttosto profondo. Si dovrà lasciare lo spazio di sviluppo necessario alla crescita rigogliosa della pianta, evitando che questa crescita rapida asciughi troppo velocemente il terreno.

La potatura danneggia la Nandina

La nandina è un’altra pianta che si danneggia se potata. L’operazione di potatura inoltre non serve per accrescere uno sviluppo delle ramificazioni laterali della pianta.

Ricordatevi di eliminare solo i rami più vecchi e deboli dopo la fioritura. Questa particolare necessità della nandina è da segnalare; infatti, non essendo una pianta ancora particolarmente diffusa, si rischia di attuare dei comportamenti errati semplicemente trattandola come si tratterebbe un qualsiasi esemplare di pianta arbustiva di uso comune.

Quindi attenzione: una potatura tipicamente a siepe non porta nessun vantaggio a questo esemplare, anzi rischia piuttosto di danneggiarla.

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