Una PALMA in GIARDINO: messa a dimora e cure

La palma è una di quelle piante in grado di caratterizzare da sola, un interno giardino.

La sua mole e allo stesso tempo la sua leggiadria, consentono di arredare aree verdi con eleganza e raffinatezza.

Proprio per questo motivo, non è raro incontrare palme in ogni ambiente, anche in luoghi apparentemente ostili,come le zone collinari e montane del Nord Italia.

Palma Chamaerops humilis

Palma Chamaerops humilis

La palma lascia sempre quel sapore mediterraneo, molto apprezzato soprattutto all’interno dei giardini residenziali, di tipo ornamentale, che devono diventare un luogo dedito al relax.

La palma fa parte della famiglia delle Arecaceae che comprende 2800 specie differenti.

Di conseguenza, la prima cosa da stabilire, è il tipo di palma da acquistare rispetto all’habitat nel quale dovrà essere collocata.

Se si abita in zone mediterranee, con un clima più mite, bisognerà richiedere, all’interno del garden center, una palma originaria dei climi temperati; mentre se la si vuole avere in zone collinari e/o montane, allora diventa necessario acquistare un genere di palma capace di sopportare sia il caldo estivo che il freddo invernale, senza seccarsi e/o gelare.

Scelta la palma più idonea, occorre metterla a dimora nel terreno.

Oggi vi voglio quindi spiegare come mettere a dimora la palma acquistata in vivaio e successivamente, darle le cure necessarie per farla crescere forte e rigogliosa.

Messa a dimora della palma

La prima cosa da analizzare è il terreno a disposizione.

Palma Phoenix Canariensis

Palma tipica dei climi miti: Phoenix Canariensis

La palma cresce bene in terreni sabbiosi e acidi. Ovviamente può crescere anche in altri terreni, purchè si preveda un trattamento del terriccio, in modo da renderlo leggermente acido.

Dopo aver preparato il suolo, si può pensare a piantarla nel terreno, facilitando l’affondo delle sue radici.

La prima cosa da fare è quella di bagnare l’impianto radicale, in modo che tutte le radici, vengano almeno inumidite.

Dopodichè è necessario scavare una buca di circa un metro e mezzo di profondità, in modo da poter trattare correttamente il terreno, almeno nella zona in cui dovrà essere posata la palma.

Il suolo ideale dovrà avere, partendo dal basso, 10 cm di materiale drenante (es. ghiaia), in modo da evitare ristagni, poi occorrerà un metro circa di sabbia e, nella parte superficiale, 30 cm di terreno concimato.

In questo modo la palma si troverà nelle condizioni iniziali adeguate per crescere in tutta la sua maestosità nel tempo a seguire.

Per proteggerla garantendole l’equilibrio necessario, dopo aver concluso la preparazione del terreno e averla posta a dimora, è importante compattare la superficie ed il suolo, grazie all’innaffiatura e ad una successiva pacciamatura, magari con pezzi di corteccia.

Potatura della palma

Un altro aspetto importante per la vita della palma è la potatura.

La palma della california ,Washingtonia,riesce a sopravvivere fino ai -8°C

La fase del taglio è fondamentale perchè consente di non farla soffocare. E’ infatti necessario eliminare le parti morte e deteriorate a causa del normale ciclo di vita e di eventi atmosferici particolari. Ogni tanto è poi buona cosa fare anche un’operazione di rifinitura della palma, anche nella zona del capitello.

Quello che però non bisogna mai fare, è effettuare una potatura eccessiva, in quanto c’è il rischio che si rovini la forma, e che si debba aspettare un po’ prima della crescita di nuovo e vigoroso fogliame.

Il punteruolo rosso delle palme

Un altro problema, nettamente più grave, che si può riscontrare a causa della potatura estrema, è l’attacco da parte dell’ormai “famosissimo” punteruolo rosso.

Se le larve riescono ad intaccare il tronco iniziano a scavare profonde gallerie all’interno, fino alla morte e successiva caduta della palma. Il punteruolo rosso è talmente pericoloso da aver messo a rischio intere famiglie e specie di palme, fino alla loro estinzione.

In Italia è stato adottato un decreto ministeriale che obbliga chiunque ad avvisare la presenza dell’insetto in modo che si possa intraprendere un’azione disinfestante, anche se, come si è visto nei mesi precedenti, non è ancora stata trovata una soluzione definitiva al problema.

Quindi occhio al punteruolo rosso, senza il suo attacco, potrete godervi questa pianta per molti anni!

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