Palme da appartamento

Le palme sono piante dall’aspetto molto elegante, in grado di rendere raffinato ogni ambiente della casa. Non importa che il vostro appartamento sia in puro stile retrò o ultramoderno, una palma riuscirà ad arricchire con gusto qualsiasi tipologia di arredamento.

Vi potrà capitare di notare che alcuni esemplari di palma hanno dei prezzi piuttosto elevati, questo perché i normalmente gli esemplari più grandi tendono a crescere con estrema lentezza.

Phoenix canariensis

Phoenix canariensis

Questa peculiare caratteristica di molti esemplari di palma non deve di sicuro scoraggiarvi dall’acquisto, poiché se le condizioni di crescita di questi esemplari si rivelano particolarmente adatti anche le piante di dimensioni ridotte saranno in grado di fornire grandi soddisfazioni, regalando  – con il tempo – un piacevole effetto scenografico.

Esistono molti esemplari differenti di palme. Alcuni di questi non raggiungono grandi dimensioni, anzi riescono a mantenere un aspetto piuttosto contenuto, tanto da essere perfette anche collocate su un tavolo o su un piedistallo.

Scegliere l’esemplare di palma

Di seguito vi forniremo alcune utili indicazioni per scegliere l’esemplare di palma che meglio si adatti alle vostre esigenze, e soprattutto alle condizioni di crescita che queste piante troveranno all’interno del vostro appartamento.

Howeia forsteriana

Howeia forsteriana

Se volete una pianta alta e robusta vi forniamo quattro differenti alternative di scelta. La prima è la Chamaerops humilis: si tratta di un esemplare in grado di crescere anche all’esterno se le temperature invernali si mantengono miti. Grazie alla sua resistenza può adattarsi bene ad ambienti interni non riscaldati.

Altri due esemplari di palma robusti sono la Howea forsteriana e la Howea belmoreana, tutte e due normalmente ospitate all’interno dei cortili. Inoltre si tratta di piante in grado di sopravvivere anche in assenza di luce, purtroppo tale condizione rende la crescita estremamente lenta.

L’ultimo esemplare che vi presentiamo è la Phoenix canariensis: si tratta di una pianta che ama la luce diretta del sole, ma è meglio stare attenti alla presenza di vetri che potrebbero causare bruciature, in particolare quando le foglie sono più tenere. In estate cresce bene anche all’esterno, in inverno è meglio collocarla in un luogo con temperatura sempre più alta di 7°C.

Le  piccole palme ornamentali

Tra le piccole palme ornamentali troviamo la Chamaedorea elegans: è un esemplare perfetto da tenere sul tavolo. Negli esemplari più giovani solitamente compaiono piccolissimi fiori deliziosi.

Esistono poi alcuni esemplari di palme particolarmente difficili da coltivare, ma decisamente degni di nota. Per esempio la Cocos nucifera, comunemente nota come palma da cocco, viene normalmente coltivata come pianta decorativa, grazie soprattutto alla noce di cocco ben visibile alla base. Si tratta di un esemplare piuttosto importante e difficile da tenere in casa principalmente per le grandi dimensioni che raggiunge; anche in età giovanile supera spesso 1,8 metri di altezza.

Un altro esemplare degno di nota è la Cocos weddeliana. E’ una pianta che cresce con estrema lentezza e molto spesso viene utilizzata per particolari giardini in bottiglia.

Alcune regole per curare al meglio le palme da appartamento

Tra le prime cose da evitare è credere che le palme abbiano come habitat naturale luoghi molto caldi e secchi.

Cocos nucifera

Cocos nucifera

La maggior parte degli esemplari nei luoghi di origine si trovano spesso in condizioni ambientali di questo tipo, ma per quanto riguarda le piante da appartamento è difficile che possano adattarsi con successo a tale condizioni. E’ infatti importante preservarle al meglio per evitare inutili sofferenze all’apparato fogliare, spesso piuttosto sensibile.

Ecco quindi come comportarsi:

  • Durante l’inverno le piante sopportano bene il freddo ma è meglio che non scendano mai al di sotto dei 7°C.
  • Evitare la luce diretta del sole, a meno che non si tratti di un esemplare in grado di sopportarla.
  • Preferite terreni argillosi ma controllate che il drenaggio sia ottimale.
  • Il rinvaso va effettuato solo se strettamente necessario, è meglio non sollecitare esageratamente le radici.
  • Le innaffiature vanno intensificate a partire dalla primavera e durante tutti i mesi più caldi. In inverno si può diminuire l’intensità.
  • Nebulizzare e pulire spesso le foglie, in particolare nei periodi in cui i termosifoni sono in funzione.
  • Evitare di utilizzare prodotti spray per rendere lucido il fogliame.

SOS. Cosa fare se…

Le foglie presentano punte marroni: si tratta quasi sicuramente di aria secca. In alternativa la pianta è stata sottoposta ad abbassamenti di temperatura o ad aria particolarmente secca. Ripristinate le condizioni ottimali e la pianta tornerà in salute.

Presenza di macchie marroni sulle foglie: potrebbe trattarsi di malattie fungine che possono essere trattate con prodotti specifici. In alternativa le macchie potrebbero essere causate da un eccesso di acqua o di freddo. Sarà opportuno tagliare tutte le foglie interessate dal fenomeno.

Le foglie si ingialliscono: la pianta ha bisogno di più acqua, oppure ha subito uno shock termico. Ripristinate le condizioni ottimali e procedete con una concimazione.

Le foglie sono di colore marrone: si tratta di un fenomeno trascurabile, soprattutto se interessa le foglie basali.

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