Piante aromatiche e problemi fitosanitari: come risolverli

Le piante aromatiche per natura sono molto resistenti ed in grado di adattarsi con facilità alle diverse condizioni ambientali. Di solito i problemi fitosanitari che coinvolgono queste piante non sono mai rilevanti, a patto comunque che vengano riconosciuti ed affrontati con tempestività.

Problemi e soluzioni

Le piante aromatiche non sono soggette a problemi fitosanitari in particolare grazie al contenuto di oli essenziali presente al loro interno. Sono proprio queste sostanze che si occupano di allontanare sia parassiti che animali: la motivazione è inoltre molto semplice, il gusto del fogliame non è molto gradito.

Curare le aromatiche osservandole

Curare le aromatiche osservandole

Purtroppo però anche queste piante non sono immuni nei confronti di una coltivazione errata: se si coltivano le aromatiche in maniera sbagliata è possibile che la salute della pianta risulti completamente compromessa, così come il suo aspetto. Se la pianta viene coltivata male è più soggetta ad eventuali attacchi parassitari. In questo caso è importante risolvere il problema il prima possibile utilizzando possibilmente sostanze di tipo naturale. Ricordiamoci infatti che queste piante vengono normalmente utilizzate in cucina o in cosmesi, è quindi necessario evitare di trattarle con prodotti chimici dannosi, o potenzialmente tossici.

Il trattamento che consigliamo per tutte le piante aromatiche è quindi senza dubbio la prevenzione: è preferibile infatti prevenire eventuali problemi con tecniche di coltivazione corrette, piuttosto che dover risolvere i problemi quando si presentano.

I principi fondamentali per una corretta coltivazione sono pochi e si basano soprattutto sulla costante osservazione delle piante.

Un’attenta osservazione prima di tutto

Le piante aromatiche - Dragoncello

Le piante aromatiche - Dragoncello

Tra le prime cose da fare quando si decide di intraprendere la coltivazione di esemplari aromatici c’è l’abituarsi a tenere queste piante sempre sotto controllo. Vanno osservate con attenzione almeno due volte a settimana, non sottovalutando neanche i minimi cambiamenti di aspetto. Non ci si deve limitare ad un’osservazione distratta, si devono sempre scostare le foglie e controllarne la pagina inferiore anche perché è proprio lì che di solito si annidano i parassiti.

Se notate qualche elemento sospetto e non riuscite ad individuare il tipo di problema vi consigliamo di prelevare una piccola parte della zona colpita e portarla in un vivaio specializzato. Senza dubbio sapranno capire il problema ed indirizzarvi verso la soluzione più opportuna.

Quando non si praticano osservazioni continue può capitare di trovare la pianta in situazioni disastrose, già completamente debilitata dall’attacco parassitario. In questi casi non c’è più molto da fare, la maggior parte delle cure risulterebbero infatti superflue. Conviene quindi estirpare completamente l’esemplare, in modo tale che non diventi fonte di contagio per gli altri esemplari.

Le piante che si trovavano nei pressi degli esemplari “sotto attacco” devono essere tenute sotto controllo per circa due settimane, solo in questo modo è possibile rendersi conto di eventuali problemi e ricorrere a tempestive soluzioni.

La scelta di soluzioni chimiche come rimedio

Per risolvere i problemi legati all’infestazione da parte dei parassiti esistono prodotti ammessi in agricoltura biologica e assolutamente naturali, ma non si tratta dell’unica soluzione utilizzabile. Esiste l’alternativa dei prodotti di sintesi chimica. Se la vostra scelta è orientata in questo modo è opportuno scegliere quelli autorizzati per il trattamento specifico di colture da orto, purtroppo fitofarmaci specifici per il trattamento di piante aromatiche sono davvero pochi. Un altro elemento indispensabile ed imprescindibile è il rispetto del dosaggio consentito e l’intervallo di tempo tra la somministrazione del prodotto e il successivo consumo della pianta.

Evitate di utilizzare prodotti non autorizzati, questi potrebbero infatti lasciare residui di sostanze tossiche, assimilabili sia per contatto che per ingestione. Inoltre l’uso di queste sostanze sicuramente può essere un problema per l’uomo, ma non solo; potrebbero rivelarsi nocive per tutti gli insetti o i piccoli animali

Le piante aromatiche - Timo

Le piante aromatiche - Timo

che entrano in contatto con la pianta trattata.

Prevenire e risolvere le fisiopatie più comuni

Con il termine fisiopatie si intendono tutte le forme di sofferenze che coinvolgono la pianta determinate in prevalenza da cause di tipo ambientale Per quanto riguarda il mondo delle aromatiche le problematiche più comuni sono legate all’appassimento dovuto alla carenza idrica e la crescita stentata, spesso provocata da ristagni idrici localizzati nell’apparato radicale.

L’appassimento da carenza idrica è ovviamente causato da periodi di mancata, o non costante irrigazione, che spesso si cerca di risolvere ricorrendo ad abbondanti – ed improvvise – annaffiature, nella speranza che la pianta riesca a riprendersi senza eccessivi danni.

E’ un fenomeno molto semplice da osservare e riconoscere: si presenta con l’avvizzimento prima localizzato negli apici delle foglie e negli steli, successivamente il numero di nuove foglie tende a diminuire sempre di più, fino ad un ingiallimento delle foglie presenti con successiva – ed inevitabile – caduta. Si tratta di un problema molto comune in particolare durante i mesi più caldi. La prevenzione è davvero molto semplice e consiste nell’irrigazione costante e ripetuta delle piante.

Un altro fenomeno spesso riscontrabile nelle piante aromatiche, in particolare negli esemplari legnosi o arbustivi, è la crescita stentata legata al ristagno di acqua a livello radicale. Anche la risoluzione di questo problema è piuttosto semplice: basterà infatti dotare il substrato di uno stato drenante in grado di smaltire l’acqua in eccesso. Se il suolo si presenta molto argilloso consigliamo di utilizzare uno strato di ghiaia.

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