Piante particolari che divertono, piante educative

Sauromatum venosum

Piante particolari: Sauromatum venosum

Normalmente si apprezzano le piante per il loro valore decorativo, ne esistono però alcune che non sono particolarmente belle ma possono essere un importante mezzo educativo per far conoscere il favoloso mondo della Natura anche ai più piccoli. Naturalmente alcuni di questi esemplari sono comunque perfetti come piante da appartamento.

Le piante e i bambini: un rapporto da “coltivare

I più piccoli sono sempre affascinati dalle piante carnivore; questi esemplari non sono sicuramente tra i più belli, ma ne esistono alcuni che hanno dei fiori decisamente degni di nota. Per esempio la Pinguicula grandiflora ha dei fiori di colore rosa che crescono su lunghi steli; sembrano delle violette e sono in grado di resistere anche per settimane.

Dionaea muscipula

Dionaea muscipula, foto Flickr:Maurizio Albissola.com


Ma la vera attrattiva di questi particolari esemplari, l’elemento che colpisce di più i bambini, non è sicuramente la loro fioritura, si tratta bensì del complicato sistema di trappole escogitate da Madre Natura. Se volete stupire i vostri bambini fate osservare loro alcuni di questi esemplari: per esempio la Dionaea muscipula ha una trappola a scatto. La Drosera capensis ha invece una trappola adesiva, la Pinguicula grandiflora ha una trappola che funziona seguendo il principio della carta moschicida, ma la più stupefacente è senza dubbio la Sarracenia flava dotata di una particolare trappola che funziona a trabocchetto.

Chi è appassionato del genere ne coltiva di ogni tipo ma quelle appena elencate sono le principali. Hanno bisogno di molte cure poiché si tratta di piante decisamente particolari, ma in ogni caso riescono a vivere bene anche all’interno dei nostri appartamenti.

Per la coltivazione delle piante carnivore non dovete utilizzare un compost normale ma ne serve uno acido, con basso contenuto di minerali solubili, in più è sempre necessaria una piccola quantità di torba.

Kalanchoe daigremontiana

Kalanchoe daigremontiana

Se volete creare un ambiente un po’ particolare vi consigliamo di raggruppare più elementi di piante carnivore insieme e collocarle all’interno di una teca, o di un vecchio acquario. Cercate di coprire sia l’acquario che la teca, in questo modo si creerà un ambiente umido perfetto per la crescita di questi particolarissimi esemplari.

Le piante carnivore hanno bisogno di umidità. Come soluzione alternativa alla teca o all’acquario vi consigliamo di sistemare un vaso con uno strato di ghiaia umida per fornire la quantità di umidità necessaria. Esistono alcune specie che prediligono avere direttamente il compost costantemente umido, in questo caso si consiglia di collocare un piattino sempre pieno di acqua sotto il vaso.

Vi consigliamo di non utilizzare fertilizzanti, potrebbero diventare nocivi. Se vi accorgete che la pianta necessita di nutrimenti nebulizza tela con prodotti specifici per fogliame circa ogni due settimane, in particolare nel periodo di piena vegetazione.

Normalmente queste piante si nutrono catturando piccoli insetti, ottenere ciò in casa è piuttosto difficile. Alcune persone utilizzano larve di mosche acquistabili nei negozi di materiale da pesca.

Sensibili al tatto

Altre piante molto particolari sono quelle in grado di ritrarsi al contatto. Un esempio per tutti, tra l’altro la più facile da trovare, è la Mimosa pudica: in

Mimosa pudica

Mimosa pudica

questa pianta sono le foglie ad essere sensibili al tatto, i fiori sono molto decorativi e di colore rosa. Nei garden center più forniti è facile trovare quest’esemplare, in ogni caso risulta anche piuttosto semplice la coltivazione a partire dai semi (facilmente reperibili).

Piante particolari che generano altre piccole piante

Se le piante carnivore vi stupiscono questi particolari esemplari vi faranno lo stesso effetto. Si tratta di piante in grado di generare altre piccole piantine sul fogliame. Queste piccole piantine poi cadranno e riusciranno a radicare dando origine a nuovi esemplari. Se non avete tempo (e voglia) di aspettare è possibile velocizzare il processo rimuovendo le piante e rinvasandole direttamente.

Tra le più comuni appartenenti a questa famiglia ci sono la Kalanchoe daigremontiana, con piccole piante in miniatura lungo tutta l’estremità della foglia, e la Kalanchoe tubiflora, in grado di produrre ciuffi alla fine delle foglie.

Sarracenia flava

Sarracenia flava

 

La terra non serve

Avete mai provato a far fiorire i bulbi senza utilizzare la terra? Se volete provar scegliete i colchicum: basterà metterli sul balcone in un contenitore con un sottile strato di sabbia, giusto per dare un po’ di stabilità al bulbo. In qualche settimana vedrete spuntare i tipici fiori a croco direttamente dal bulbo.

Se invece volete un bulbo insolito scegliete il Sauromatum venosum e seguite lo stesso procedimento appena indicato. Vi avvertiamo: di sicuro non vi piacerà molto questa pianta ma i vostri figli ne andranno matti. Il fiore è di uno strano colore violaceo grigiastro, ma soprattutto emana un odore molto sgradevole. Vi consigliamo di non tenerlo in salotto quando avete ospiti.

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