Approfittiamo dell’inverno per progettare l’orto

E’ proprio il periodo invernale il migliore per decidere come andrà sistemato l’orto nei prossimi mesi. Dotati di carta e penna possiamo ricreare gli spazi disponibili e assegnare le differenti specie, sempre tenendo conto di ciò che è stato coltivato l’anno precedente.

Rotazione delle colture e consociazione per un orto in salute e produttivo

Le due regole fondamentali da seguire per ottenere un buon raccolto sono la rotazione e la consociazione. Per consociazione si intende il valutare in modo corretto quali piante coltivare in modo tale da facilitarne la crescita e le operazioni di manutenzionedelle stesse. Le piante non vanno

progettare l’orto

L'invero è il periodo ideale per progettare l’orto

trattate come elemento singolo ma è bene valutare sempre le interazioni che si creano fra i differenti esemplari, ognuna può influenzare l’altra in modo che neanche immaginate. In caso di convivenze davvero complicate vi consigliamo di creare una sorta di “distanza” tra gli esemplari incompatibili, magari scegliendo delle aromatiche o delle piante da fiore per dividerle.

Naturalmente ci sono piante in grado di coesistere e di creare sinergie ottimali, per esempio nella lotta contro i parassiti. Altro elemento fondamentale per mantenere un orto nelle migliori condizioni è la rotazione delle colture.

Con la rotazione delle colture si intende la successione di esemplari presenti su una stessa porzione di terreno. Si tratta di un elemento non completamente legato alle stazioni, spesso infatti si deve tener presente l’effettiva durata degli esemplari coltivati (per esempio piante annuali o biennali).

Normalmente si consiglia di dividere il proprio orto in 4 parti e coltivare a rotazione: legumi (arricchiranno il terreno di azoto), ortaggi da foglia, radici come patate e ravanelli, per l’ultima area può essere ancora suddivisa in due e si possono affiancare le colture di piante che non necessitano di troppe cure, ne troppo esigenti (come per esempio agli, scalogno, oppure cipolle), nell’ultima parte solitamente si possono collocare melanzane, cetrioli, pomodori.

Con l’anno seguente si può iniziare la rotazione, il ciclo dura  quattro anni e le piante torneranno nella loro posizione di partenza.

Per le piante perenni, come per esempio le aromatiche, consigliamo di riservare un’area apposita. Un altro consiglio molto importante da seguire è di non coltivare mai per due stagioni di seguito, nella stessa area, piante appartenenti alla medesima famiglia.

Come progettare l’orto

Piantare le leguminose

Piantare le leguminose

La progettazione di un orto prevede tutta una serie di elementi che vanno valutati con estrema attenzione. Per prima cosa l’elemento più importante da tenere in considerazione è lo spazio disponibile. A seconda degli esemplari coltivati ci sono delle esigenze differenti da prendere in considerazione. Per esempio le patate occupano molto spazio, ma se si piantano esemplari precoci lo spazio che lasceranno vuoto potrà essere utilizzato per la coltivazione di ortaggi primaverili per esempio.

Anche gli elementi nutritivi rilasciati da alcune colture vanno considerati. Per esempio i piselli funzionano come fissatori di azoto all’interno del substrato: tra le piante da coltivare subito dopo ci sono senza dubbio le carote e le rape, saranno in grado di trarre tutti i benefici. Ma questo è solo un esempio utile per razionalizzare al meglio ogni coltivazione.

Un altro aspetto da non sottovalutare sono le capacità di alcune piante, per esempio ne esistono di molto utili per allontanare insetti e parassiti. Un gran vantaggio che potrà sicuramente diminuire l’utilizzo di prodotti specifici, spesso non troppo salubri. Tra le piante utili ci sono il sedano, i fagioli e le rape: questi esemplari non ospitano i nematodi solitamente responsabili del deperimento degli ortaggi. Per sfruttare al meglio questa loro particolare caratteristica di solito si utilizzano fra le file di ortaggi, terranno lontani i parassiti da tutta la coltura con successo.

Piselli in baccello

Piselli in baccello

Un ultimo elemento da non sottovalutare riguarda anche una questione economica: scegliete le colture anche in base alle condizioni del terreno lasciate dalla coltura precedente. Per esempio le rape normalmente hanno bisogno di un terreno ricco, subito dopo si potranno coltivare zucche o pomodori, questi riusciranno a beneficiare ancora del concime sparso per la coltura precedente. Evitando di concimare nuovamente per arricchire il substrato si può ottenere un notevole risparmio, senza penalizzare la coltivazione: otterremo ortaggi di ottima qualità arricchiti di proprietà salutari.

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