Siepe

Da fare nel mese di Aprile

  • Procedere con l’acquisto di nuove piante, seguendo scrupolosamente le indicazioni presenti sulle etichette che accompagnano ogni pianta.
  • Ricordarsi di potare gli arbusti precoci come forsizie e gelsomino giallo.
  • Se le rose hanno già cominciato a produrre boccioli vanno concimate. Utilizzate un prodotto a rapido effetto o liquido o granulare.
  • Vanno eliminate le infestanti. Procedendo per tempo il danno sarà minore.
  • Controllate se sono presenti afidi e moscerini bianchi. Se rilevate la presenza di parassiti questi andranno eliminati trattando la pianta con prodotti specifici.

Come concimare il prato

Concime

Concime

Qualsiasi tipo di concime si sceglie e qualsiasi tipo di attrezzatura si utilizza sarà necessario distribuirlo il più possibile in maniera uniforme su tutta la superficie della quale disponiamo. Si devono evitare alla stessa maniera aree prive di concime, ma soprattutto aree bruciate a causa di un eccesso di spandimento.

Si consiglia una velocità costante sia che stiate compiendo l’operazione camminando, sia che stiate svolgendo l’operazione utilizzando un mezzo motorizzato.

Per quanto riguarda i concimi a pronto effetto questi vanno distribuiti in forma liquida, anche perché verranno assorbiti dalle foglie principalmente.

I granuli che costituiscono il fertilizzante vanno sciolti in acqua, la miscela andrà poi nebulizzata, con una nebulizzazione fine, distribuendola su tutta l’area. Utilizzate una pompa a spalla per la distribuzione del fertilizzante. Camminando rivolgete la lancia verso l’alto, in questo modo il getto nebulizzato avrà un’ampia area di ricaduta. Rivolgendo il getto verso il basso la nebulizzazione sarà scarsa e difforme.

Su prati di dimensione piccolo  – media si può provare la concimazione manuale utilizzando del granulare. Anche in questo caso è importante l’uniformità di distribuzione.

Utilizzando carrelli manuali spandiconcime ci si dovrà ricordare di regolare i fori di distribuzione.

Le sempreverdi vanno potate in primavera

Se non sussistono più rischi di gelate, alberi, arbusti e siepi sempreverdi andranno potati nel mese di aprile. Se ci sono ancora rischi di gelate è opportuno attendere un paio di settimane.

Tosasiepi

Tosasiepi

Per potare le sempreverdi si consiglia di utilizzare lame lunghe, o in alternativa tosasiepi con incorporati asporta foglie. In questo modo si otterranno tagli precisi e geometrie regolari.

Si consiglia, dopo la potatura, una buona irrigazione e una concimatura con fertilizzante al lenta cessione.

Il momento giusto per piantare la clematide

Clematide

Clematide

Le clematidi sono piante rampicanti, prima di collocarne un nuovo esemplare alla base di un muro occorrerà aggiungere una quantità di concime organico. Capita infatti che in prossimità di un muro il suolo sia povero e secco.

Successivamente andrà scavata una buca di dimensione doppia rispetto alle dimensioni dell’apparato radicale. Poiché le clematidi necessitano di un impianto più profondo del normale  si dovrà regolare la profondità di scavo mentre si scava la buca.

Ricordatevi di mettere un tutore alla base della pianta, con inclinazione verso il muro, in più guidate i tralci su di esso.

E’ importante non trascurare assolutamente la concimazione, soprattutto nei primi anni di crescita della pianta. In seguito basterà un’unica concimazione alla fine del periodo invernale.

Come far crescere una siepe folta e sana

Una siepe sana deve essere folta alla base, con molte foglie, fiori e bacche. Può capitare che col passare del tempo subisca comunque un processo di impoverimento, diventando spoglia e un po’ rada soprattutto nella parte più bassa. E’ quindi importante seguire una giusta routine di cure.

Siepe

Siepe

Prima di tutto le irrigazioni devono accordarsi con la specie, o la tipologia di specie, della siepe stessa. E’ meglio utilizzare sistemi automatizzati di irrigazione, questi garantiranno la regolarità, diminuendo nettamente il rischio di impoverimento della chioma.

E’ indispensabile concimare le siepi in primavera: durante questo periodo i consumi energetici della pianta sono molto alti, è importante arricchire il substrato.

Altro elemento che non va dimenticato è la potatura regolare. Questa contribuirà a mantenere la pianta sempre giovane.

A seconda delle esigenze è anche importante scegliere in base alla durata della pianta. Alcune possono vivere per molti decenni, o addirittura per secoli. Ce ne sono altre, come il cipresso e il lauro, che hanno una vita media di 20 – 30 anni.

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