Aster puniceus. Più noti come Settembrini di palude.

Gli Astri d’acqua, noti comunemente come “settembrini di palude”, sono delle piante molto robuste.

Danno vita a cespugli vigorosi in grado di creare ornamentali macchie di colore blu e viola, con al centro una nota di giallo in contrasto.

Queste particolari piante hanno un tempo di fioritura piuttosto lungo che dura da fine agosto al mese di novembre.

Un po’ di storia e alcune curiosità sull’Aster

Aster puniceus

Aster puniceus

L’Aster è stato battezzato con questo nome nel 1735 da Linneo, poiché la forma del fiore è molto simile a quella di un astro. Alla famiglia degli Aster appartengono circa 250 specie, divise fra annuali, biennali e perenni.

La maggior parte degli Aster ha caratteristiche peculiari che ne identificano l’esemplare, anche se di base risultano essere per la maggior parte morfologicamente simili.

Tra questi ricordiamo l’Aster Puniceus: questo esemplare è tra i più vigorosi, adatto ad una coltivazione in terreni particolarmente difficili, spesso ricchi di acqua e paludosi. Come per esempio il Missouri, da dove proviene e cresce spontaneamente.

E’ anche una pianta molto invadente. Per eliminarla, oltre ad estirpare direttamente i cespi, si consiglia di creare condizioni di aridità del terreno; prolungando nel tempo questa condizione di vita sfavorevole per la pianta si incorrerà nella morte delle radici.

Morfologia di una pianta: fusti lunghi e radici tenaci

Le radici degli astri d’acqua sono rizomatose e molto robuste, poiché sono in grado di sopravvivere in terreni molto umidi senza creare fenomeni di marcescenza. I fusti hanno portamento eretto.

Astro d'acqua

Astro d'acqua

Gli steli dell’aster sono di un caratteristico colore rosso, brevi e coperti di peluria. Ma la colorazione rossa non è un tratto distintivo della pianta, anche perché all’interno del medesimo cespuglio è possibile trovare con facilità anche steli dalla colorazione verde. In più i fusti di questa pianta non hanno uno sviluppo particolarmente regolare, alcuni infatti tenderanno a procedere decisamente a zig zag.

Può raggiungere altezze di due metri se coltivato in un terreno fresco ma non del tutto bagnato. In natura, in terreni decisamente più favorevoli e umidi, può raggiungere altezze rilevanti (fino a 6 metri), il cespo in questi casi raggiunge un diametro di un metro circa.

Il fogliame ha una colorazione verde brillante e lucida. La foglia ha una forma lanceolata ed oblunga. Il margine è debolmente dentato e la parte inferiore della foglia è ruvido. Le foglie basali sono di dimensioni più grandi rispetto a quelle più centrali, quelle superiori sono decisamente più piccole. Infine rilascia un odore molto simile a quello del ginepro.

I fiori dell’Aster sono molto apprezzati dagli insetti

fiori dell'Aster

I fiori dell'Aster sono molto apprezzati dalle farfalle

Una volta comparse, le infiorescenze di questa pianta, durano molto nel tempo, fin quasi al sopraggiungere della stagione invernale.

La colorazione tipica è blu o viola, con la parte centrale gialla. Questa pianta è molto amata dalle farfalle, infatti solitamente viene inserita, per la sua fioritura tardiva, all’interno di giardini per lepidotteri.

Anche le api sono “frequentatrici” di questa pianta; è infatti l’ultima che visitano prima del riposo dei mesi invernali.

I fiori formano una massa compatta e colorata; singolarmente sono costituiti da ombrelle molto rade. La fioritura ha una durata media di circa 60 giorni. In più si tratta di infiorescenze ermafrodite autofertili, in ogni caso l’ibridazione di questa specie è molto semplice.

Origina anche un frutto, un achenio bruno, dotato di filamenti dalla colorazione biancastra.

Da coltivare ovunque con pochissime cure

Nonostante la taglia variabile di questa pianta la si può utilizzare per creare degli elementi di una bordatura; per esempio si può collocare al confine di una proprietà o lungo dei camminamenti.

E’ ottima anche se collocata nei pressi di un corso d’acqua, per dar vita a della vegetazione di sponda anche nei pressi di un laghetto o di uno stagno, dove i terreni risultano particolarmente umidi.

Aster puniceus selvatico

Aster puniceus selvatico

Inoltre regalerà una nota di colore in giardini di collina e montagna, dove gli inverni sono precoci, poiché il fiore è in grado di fiorire in condizioni di freddo intenso.

L’Aster è una pianta che richiede davvero poche cure, è quindi adatta a chi non ha particolare tempo da dedicare alla cura del proprio giardino.

E’ importante comunque irrigarlo abbondantemente e con continuità e eliminare i resti vegetali a fine stagione. Poiché resiste bene alle basse temperature non sarà necessario optare per nessun tipo di protezione o eventuale pacciamatura.

Vi sottolineiamo un’unica avvertenza. Se l’Aster viene coltivato a macchie all’interno del vostro giardino dovrete stare attenti durante il taglio dell’erba. Rispettate scrupolosamente le distanze di sicurezza, poiché eventuali tagli provocano ferite che potrebbero causare un pericoloso deperimento della pianta.

In più l’Aster, poiché si tratta di una pianta che cresce solitamente spontanea in natura, non teme attacchi di parassiti. Più di tutti, unico suo punto debole, teme i terreni aridi e non irrigati con regolarità.

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