Un fiore invernale: la Camelia Sasanqua

Sono molti gli amanti del giardino fiorito anche in inverno. Sembrerà un’operazione difficile, ma vi assicuriamo che non è così: è infatti possibile avere giardini, ma anche terrazzi, in fiore per tutto l’anno, basterà infatti procurarsi piante in grado di resistere con facilità anche alle basse temperature invernali.

Le piante in grado di fiorire anche in inverno, regalando colori luminosi e piacevoli, sono molte: ci sono molti Pruni, ma anche i Viburni.

Camellia

Camellia

Esiste inoltre una vasta gamma di piante da frutto come meli, sorbi e biancospini perfetti anche nella stagione invernale. Se praticate il giardinaggio da poco, o non avete enormi pretese, potreste accontentarvi anche così.

Esiste invece una folta schiera di esperti di giardinaggio con richieste più pretenziose, soprattutto per quanto riguarda le fioriture. Non solo fiori piccoli, ma soprattutto fiori grandi e colorati, in più si cercano sempre con maggiore frequenza piante che non necessitano un numero eccessivo di cure, in grado quindi di resistere con facilità a malattie, insetti, parassiti e quant’altro.

Quella appena elencate sembrano richieste eccessive, ma vi assicuriamo che non è così; come sappiamo la Natura ha pensato a tutto anche in questo caso: le camelie invernali sono le piante che meglio rispondono alle richieste dei più esigenti. Si tratta di esemplari particolarissimi, frutto di ricerche ed ibridazioni, nate proprio per soddisfare le richieste degli incontentabili.

Camelie invernali:  la Camelia Sasanqua 

La Camellia Sasanqua e la varietà invernale per antonomasia. Questo esemplare trae le sue origini in Giappone, precisamente nell’isola di Okinawa. Nel territorio d’origine questa Camelia viene chiamata “sazankwa”, letteralmente “fiore da the di montagna” poiché utilizzata anche per scopi alimentari. In Giappone si coltiva già da molti secoli, si tratta di una pianta dalle dimensioni ridotte, con foglie piccole, con fiori dal profumo delicato e corolle semidoppie; la colorazione varia dal rosa carico al bianco.

L’arrivo in Europa di questo particolare esemplare si attesta verso metà del ‘700 e quasi subito ibridatori e vivaisti la utilizzarono per creare nuove varietà di pregio, soprattutto sfruttando la particolare caratteristica delle fioriture tra ottobre e marzo.

Oltre alla vasta gamma di ibridi creati esiste un gran numero di ibridi naturali.

Coltivare le Camelie in vaso

Camelie invernali

Camelia Sasangua - varietà bianca

A differenza di molte varietà di piante le Camelie invernali possono essere coltivate con facilità e con un discreto successo anche in vaso. In effetti in vaso è molto più semplice ricreare le condizioni normali tipiche dell’habitat in cui normalmente vegetano questi esemplari.

Per prima cosa è necessario che il terriccio di coltivazione sia adatto a piante acidofile. Questa operazione è piuttosto semplice: basterà infatti recarsi in un qualsiasi garden center. In alternativa è possibile procedere anche in maniera autonoma. Procedete in questo modo: unite quattro parti di terriccio universale con due parti di torba e una di sabbia, successivamente mescolate bene in maniera da uniformare il terriccio.

Trattandosi di acidofile è molto importante evitare un terreno calcareo, poiché impoverisce in sali minerali (in particolare per le quantità di ferro), ciò porta ad un rapidissimo deperimento dell’esemplare, si assiste anche ad una crescita piuttosto lenta e ad un ingiallimento rapido del fogliame.

Per evitare altri problemi legati all’accumulo di calcare è bene evitare di bagnare le camelie con acqua calcarea. Potete comunque utilizzare la normale acqua del rubinetto, basterà infatti farla riposare possibilmente tutta al notte prima di innaffiare: in questo modo il cloro evaporerà e il calcare si depositerà sul fondo.

L’importanza di un terreno umido

Questa varietà di Camelia deve vegetare in un terreno costantemente umido, è quindi importante annaffiarla regolarmente. Per evitare spiacevoli inconvenienti legati al ristagno d’acqua ricordatevi di verificare l’efficienza del drenaggio, controllando per prima cosa che l’acqua in eccesso riesca a fuoriuscire con facilità dai fori posti sul fondo del vaso.

Consigliamo inoltre di controllare quasi giornalmente lo stato del substrato, se questo si presenta particolarmente umido procedete con l’innaffiatura, un terreno secco porta al rapido deperimento della pianta. Anche se la pianta è collocata all’esterno, dove quindi può ricevere l’acqua piovana, è bene controllare ugualmente lo stato di umidità, soprattutto se l’inverno si presenta scarsamente piovoso.

Camelia Sasangua

Camelia Sasangua

Come abbiamo già ribadito questo esemplare di camelia fiorisce proprio nel periodo invernale, ed è proprio per la presenza di boccioli e di fiori che diventa necessario tenere sotto controllo il grado di umidità del terreno.

In estate consigliamo di innaffiare comunque, procedendo inoltre con delle nebulizzazioni per mantenere alto il grado di umidità dell’ambiente circostante. Se necessario, soprattutto in caso ti temperature davvero alte, ripetere la nebulizzazione anche tutti i giorni.

I nemici della camelia invernale

Tra i principali nemici della camelia invernale elenchiamo l’eccesso di esposizione solare e il sole troppo forte, il vento e le eventuali gelate tardive. Scegliete quindi un luogo piuttosto riparato per collocare questa pianta, dove riceva la luce solare principalmente il mattino o nelle ore serali.

Durante il periodo invernale vi consigliamo di proteggere la base delle piante più giovani, più soggette al fenomeno delle gelate.

Per mantenere il giusto grado di acidità del terreno basterà aggiungere una quantità limitata di torba una volta all’anno; per quanto riguarda il fertilizzante sceglierne uno specifico per piante acidofile.

 

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