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La fucsia è una pianta elegante e aggraziata. Fiorisce da giugno a ottobre, regalando fiori pendenti a calice, dai colori vivaci e molto caratteristici: dal rosso, al porpora, al viola, possono essere semplici o doppi.
Le fucsie sono piante arbustive originarie della Nuova Zelanda, hanno foglia decidua, dal colore verde bottiglia, e rami ricadenti.
Avendo un portamento tipicamente ricadente alcune specie sono particolarmente adatte per i balconi, potranno essere coltivate in vasi o in cestini appesi.
Le fucsie hanno bisogno di vivere in luoghi freschi, possibilmente in una mezz’ombra luminosa, riparate dai raggi diretti del sole. Mal sopportano alte temperature e vento asciutto.
Fenomeni di siccità sono in grado di far appassire la pianta in poche ore. L’esposizione migliore per la fucsia prevede solo poche ore di sole durante la mattinata.
Questa pianta necessita quindi di umidità, ma allo stesso modo vanno evitati i ristagni d’acqua, per non incorrere in fenomeni di marcescenza radicale. Il substrato deve essere quindi sempre fresco ma drenante.
E’ meglio coltivarla in terreni acidi, torbosi, fertili e non calcarei. Sarebbe opportuno utilizzare acqua decalcificata, da somministrare prima che il substrato si asciughi del tutto.
Nei mesi più intensi di fioritura, da giugno a settembre, necessita di nutrimento aggiuntivo da somministrare sotto forma di concime liquido adatto a piante acidofile. Nel periodo autunno – invernale si possono sospendere le concimature, poiché la pianta entra in stato di riposo vegetativo.
Cresce in condizioni migliori se alloggiata in vasi piuttosto capienti, con un diametro di almeno 20 centimetri, possibilmente o in terracotta o in vasi sospesi. E’ importante poter irrigare regolarmente questa pianta.
E’ molto importante cimare spesso la pianta della fucsia, per evitare che gli steli si allunghino fuori misura. Potatela in primavere: i rami vanno accorciati fino ad un terzo della lunghezza, in questo modo le si ridarà una forma ordinata.
La fucsia non tollera il gelo; nei mesi invernali sopravvive bene se collocata in serra fredda, altrimenti va trattata come pianta stagionale.
Il rinvaso della fucsia va eseguito nel mese di marzo; utilizzate terreno di tipo torboso, va benissimo quello che solitamente si utilizza per i gerani.
Fuchsia Magellanica: è la specie con la maggior diffusione, la più comune; è molto facile ibridarla, ciò porta alla creazione di sempre nuove varietà dai molti colori e dalle tante sfumature; dal bianco (“La Neige”) al viola blu (“Deep Purple”).
Un ibrido di questa pianta è la nuova gamma “Cherry”, creata per resistere bene al sole e all’inquinamento.
La “Ballet Girl” è invece molto nota per i fiori doppi bianchi e rossi, così come la “Facination” dai colori rosa e rosso, e la “Nautilus” dai colori rosso carmini e bianco.
La fucsia deve il suo nome ad un noto botanico, Leonhart Fuchs, ed è stata scoperta nel XVII secolo nella Repubblica Dominicana.
Questa pianta è caratterizzata da un colore talmente intenso e brillante da essere scelto per dare il nome ad una particolare tonalità di rosa.
In epoca Vittoriana commercianti e nobili spendevano grosse fortune per potersi accaparrare n esemplare di questa pianta appena sbarcata nel continente europeo.
La fucsia può essere abbinata con piante dalle stesse esigenze colturali: predilezione per clima fresco e posizione semiombreggiata. Nei cesti appesi abbinate la fucsia con lobelie e calceolaria. Evitate invece di abbinarle con gerani e surfine: queste due piante necessitano di luce solare e di molti nutrimenti, rischierebbero quindi di andare in competizione.
Se la vostra idea è quella di far risaltare al massimo la fucsia potrete abbinarla con piante foglie ricadenti come l’edera, o in alternativa con il plectanthus (o edera svedese).