Larve di lepidotteri che attaccano tronchi e rami

La maggior parte delle larve si trovano sulle chiome degli alberi e le loro mascelle lavorano in maniera incessante distruggendo le foglie più tenere e i boccioli.

Le larve che si trovano all’interno di tronchi e rami sono decisamente un numero inferiore rispetto a quelle che attaccano con voracità la

Rodilegno giallo

Rodilegno giallo

chioma. Tra queste segnaliamo:

  • Rodilegno giallo, o Zeuzera pyrina
  • Rodilegno rosso, o Cossus cossus

Delle farfalle piuttosto pericolose per gli alberi

Gli insetti adulti derivanti da queste larve sono dei lepidotteri. Le dimensioni di questi insetti sono medie, le ali assumono un colore bianco – grigio con delle maculature nere per il rodilegno giallo, il rodilegno rosso sarà invece caratterizzato da maculature di colore grigio scuro. Questi insetti compaiono durante il mese di giugno.

Le uova vengono deposte proprio sotto la corteccia, oppure è facile trovarle in piccole aperture o all’interno di ferite che si trovano sui tronchi. Lo sviluppo delle larve avviene durante tutta la stagione stiva proprio all’interno dei rami o di queste fessure del legno.

Rodilegno giallo in azione

Rodilegno giallo in azione

Queste larve raggiungono dimensioni di circa 5 – 6 centimetri, non hanno nessun tipo di peluria; le larve del rodilegno giallo sono di colore giallo con dei puntini neri, per il rodilegno rosso i puntini sono di colore rosso – bruno.

Le larve in questione scavano lunghe gallerie all’interno dei tronchi e dei rami degli alberi. Tra le essenze più colpite ci sono: acero, betulla, salice, pioppo, carpino, frassino e molti alberi da frutto.

Le tracce di segatura indicano la presenza delle larve

Gli attacchi di questo tipo di larve sono facili da notare, si rileva infatti la presenza, sia sulla corteccia che nel legno, di fori di gallerie. Questi fori hanno un diametro che può variare da circa 4 – 5 millimetri fino ad un centimetro circa. Inoltre è facile individuare un attacco di larve anche a causa della presenza di granelli di segatura dal colore bruno rossastro e dalle gocce di linfa che si accumulano lungo il tronco e sulla corteccia.

La presenza di queste gallerie crea gravi danni al legno, poiché si impedisce un flusso corretto sia di linfa che di acqua. Ciò può causare il deperimento della pianta, riscontrabile principalmente con appassimenti e disseccamenti del fogliame, soprattutto per quanto riguarda gli elementi più giovani.

Rodilegno rosso

Rodilegno rosso

Un altro problema conseguente all’attacco delle larve è l’invasione da parte di microorganismi fungini che potrebbero colpire il legno danneggiato e indebolito. Anche i batteri potrebbero colpire la pianta, continuando a danneggiarla e alterarla.

Questi insetti procurano molti più danni rispetto a quelli che normalmente colpiscono solo la chioma e l’apparato fogliare, poiché riescono ad incidere sulla durata della vita della pianta stessa.

In più se si presentano più attacchi differenti su un medesimo esemplare si potrebbe comprometterne seriamente la stabilità.

Un attacco di larve difficile da combattere

Esemplari compromessi dal rodilegno

Esemplari compromessi dal rodilegno

Eliminare questi insetti è davvero un’operazione complicata. I risultati più soddisfacenti si ottengono quando si riesce ad intervenire prima della comparsa dei fori nel tronco. E’ comunque possibile cercare di eliminarle iniettando prodotti specifici all’interno di questi fori. Quando però i fori sono innumerevoli questi interventi volti a curare la pianta risultano del tutto inefficaci. Se le piante sono completamente compromesse vanno tagliate, o in alternativa estirpate e poi bruciate.

Si consiglia di evitare di piantare esemplari di piante dello stesso genere nel luogo di estirpazione degli esemplari malati.

Una soluzione per salvaguardare le piante può essere quella di combattere gli esemplari adulti di lepidotteri, in maniera da eliminarli prima della deposizione delle uova. Per far ciò si possono utilizzare trappole attrattive con feromoni di aggregazione: si tratta di sostanze chimiche in grado di funzionare da esca, attirando e catturando le farfalle che si avvicinano.

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