L’Amaryllis: coltivazione in vaso e all’aperto

L’Hippeastrum, meglio conosciuto come Amarillis è una pianta a bulbo dalle dimensioni significative che produce grandi fiori molto colorati. E’ molto diffusa nei nostri appartamenti e molto ricercata dai floricultori.

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Amayllidaceae ed è originaria dei Carabi, Messico e Sud America.

Amaryllis coltivato in vaso

Amaryllis coltivato in vaso

Amaryllis: fiore e bulbo

Il bulbo dell’ Amarillis è piuttosto grosso, di forma sferica, con radici ramificate e molto carnose, tuniche ed un colletto pronunciato. Ha foglie glabre di colorazione verde  acceso, lineari e lunghe.

I fiori prodotti da questa pianta sono molto grandi, si raggruppano nella parte terminale dello stelo a gruppi di due o quattro; hanno colorazioni che vanno dal bianco al rosso intenso e ne esistono anche con colorazioni screziate. In alcune specie sono anche particolarmente profumati.

Le specie conosciute tra gli infiniti ibridi

Ne esistono circa 70 specie, oltre ad un numero elevato di ibridi. La maggior parte delle piante in commercio sono infatti ibridi. Di seguito ne elenchiamo le principali.

Hippeastrum Puniceum o Hippeastrum Equestre: questa specie è caratterizzata di uno stelo lungo anche 60 cm, sulla sommità due fiori a trombetta con una colorazione rosso – rosata screziati. Si tratta di una delle specie più diffuse.

Hippeastrum Vittatum: ha fiori molto grandi che arrivano fino ai 15 centimetri. Sono di colorazione bianca, striati di rosso. Di questa specie ne esistono un gran numero di varietà.

Come coltivare l’Amaryllis: dai bulbi alla fioritura

Queste piante, rispettando le loro esigenze climatiche, possono essere facilmente coltivate sia in vaso, e quindi in appartamento, sia all’aperto.

Per ottenere una buona fioritura di queste piante consigliamo già da subito un riposo vegetativo di due o tre mesi.

Di seguito elencheremo in maniera specifica cosa fare in ogni fase della loro crescita.

Da inizio inverno fino a fine primavera è consigliabile piantare i bulbi. Prima di piantarli vanno immersi in acqua per circa una giornata. Si deve porre particolare attenzione nell’immergere solo le radici e non l’intero bulbo. Prima di questa operazione si consiglia di eliminare le eventuali radici secche e di utilizzare sul bulbo un fungicida specifico per evitare la comparsa di malattie fungine.

Dopo l’immersione il bulbo dovrà essere alloggiato in un terreno costituito da torba, sabbi a perlite. L’operazione da seguire è la seguente: collocare prima uno strato di terriccio sul fondo del vaso, poi sistemare con molta cura le radici del bulbo facendo attenzione a non spezzarle, infine va ricoperto tutto, sotterrando il bulbo per 2/3. In seguito innaffiare con acqua tiepida.

Amaryllis in fiore

Amaryllis in fioritura

I vasi andranno poi collocati in un luogo con temperatura costante circa di 21°C. Il terriccio andrà mantenuto umido e ben illuminato, possibilmente lontano da correnti d’aria e sbalzi di temperatura.

Appena si avvertirà la comparsa dei primi germogli è necessario aumentare le innaffiature per mantenere il terreno costantemente umido. Per questa operazione è meglio utilizzare acqua tiepida, evitare di bagnare la parte superiore del bulbo e i ristagni di acqua sul fondo del vaso.

E’ consigliabile l’utilizzo di concime liquido a base di azoto, fosforo e potassio ogni 15 giorni.

La particolarità di queste piante è una crescita in altezza piuttosto rapida. Si consiglia vivamente di girare il vaso di 45° ogni giorno per evitare che fiori e stelo si pieghino in direzione della luce. Quando gli steli raggiungono circa i 40 centimetri è opportuno l’utilizzo di un tutore per evitare rotture.

Allo sbocciare dei fiori è meglio spostare le piante in un luogo con la temperatura più bassa, circa 16° C, in modo da far durare la fioritura più a lungo nel tempo. Si sottolinea che i fiori resistono bene fino alla temperatura di 30° C circa.

Una volta fioriti è necessario utilizzare una volta a settimana un concime con alto contenuto di potassio.

Queste piante, durante la fioritura, possono essere messe anche all’aperto, evitando il sole diretto nelle ore più calde della giornata.

curare Amaryllis

Amaryllis striato

L’Hippeastrum è una pianta che ama l’umidità e gli ambienti umidi. E’ buona norma nebulizzare le foglie con acqua tiepida. Per creare un ambiente ancora più umido si possono collocare dei contenitori con dell’acqua intorno alla pianta; quest’acqua durante l’evaporazione genererà un clima più umido.

In autunno le piante andranno riportate all’interno, si dovranno diminuire le innaffiature e interrompere le concimazioni. Se la temperatura scende sotto i 5° c è meglio coprire la pianta con della plastica per assicurare una temperatura più stabile e alta.

Dopo circa tre mesi a temperatura costante vanno tagliate tutte le foglie a circa 10 centimetri dal bulbo. Utilizzando attrezzi ben puliti e possibilmente disinfettati a caldo. Terminata questa operazione si può procedere con la sostituzione del primo strato di terriccio con terriccio fresco. Il rinvaso andrà fatto ogni 3 – 4 anni circa.

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2 Commenti di L’Amaryllis: coltivazione in vaso e all’aperto

  1. Raffaele Musto

    4 gennaio 2013 at 01:19

    Ciao GPF,
    vivo in Svezia (Stoccolma).Dopo la fioritura degli amarillis avvenuta a febbraio dello scorso anno,pian piano abbiamo smesso di innaffiarli, sino al completo essiccamento delle foglie. Messo i bulbi a riposo allo scuro e senza acqua fino a dicembre,li abbiamo nuovamente immersi in acqua( solo le radici)e poi rinvasati.Adesso che le foglie sono circa 30 cm.ci chiediamo perché non si vede ancora il bocciolo.
    cordiali saluti Raffaele.

  2. Arch. Teresa PELLEGRINO

    28 gennaio 2013 at 15:51

    Probabilmente la temperatura è ancora troppo bassa.

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