Coltivare piante in casa –I parte –

Coltivare piante in casa è una pratica antica che risale già al 1400 a.C.. Esistono infatti testimonianze di piante ornamentali presenti nelle case degli antichi Egizi, così come accadeva per i Greci e i Romani.

Solo nell’800 però si ebbe un’enorme diffusione di piante nelle case; ed è proprio in questo periodo che si svilupparono vere e proprie coltivazioni industriali, direttamente nelle serre, di specie destinate alla fruizione in vaso e non più allo stato di fiore reciso.

Vennero inoltre organizzate spedizioni di zelanti botanici e appassionati in luoghi esotici, con lo scopo di introdurre in Europa specie sconosciute.

Piante d'appartamento

Piante d'appartamento

Nei giorni nostri, oltre a continuare la ricerca di nuove specie, si è intensificata l’attività di miglioramento genetico, spesso utilizzando anche tecniche sofisticate. Il risultato è infatti un ampliamento pressoché infinito di specie a nostra disposizione.

Con il miglioramento delle condizioni economiche e sociali, in concomitanza con l’evoluzione dei gusti e della tecnica, la coltivazione delle piante in casa si è estesa ad ogni strato sociale.

Col passare del tempo e delle mode sono molto cambiate anche le specie vegetali coltivate. Un tempo si privilegiavano piante di grandi dimensioni; attualmente si preferiscono piante di dimensione medio-piccola, collocabili più facilmente negli spazi ristretti degli alloggi. L’importanza si è nettamente spostata sull’architettura della pianta che, come ogni elemento dell’arredamento, deve armonizzarsi con lo stile della casa.

Da non dimenticare che anche in questo settore si assiste al capriccioso e spesso volubile alternarsi delle mode più disparate.

E’ sicuramente importante seguire considerazioni di tipo estetico per aiutare la scelta delle piante da collocare in appartamento, ma bisogna comunque tener presente che le piante non possono essere trattate e considerate come un semplice complemento d’arredo; spesso è facile dimenticarlo ma si tratta di esseri viventi che necessitano di particolari condizioni di luce, temperatura, umidità e nutrizione.

Di seguito tratteremo alcune indicazioni di tipo generico utili per comprendere le necessità di alcune piante d’appartamento tra le più diffuse.

Esigenze di luce delle piante d’appartamento

Per lo sviluppo vegetativo e la fioritura di ogni pianta è assolutamente indispensabile un’adeguata quantità di luce, in maniera tale da attivare la fotosintesi e la produzione degli ormoni responsabili della formazione dei fiori.

Esistono due categorie principali di piante raggruppabili a seconda della quantità di luce che necessitano: le eliofile (necessitano molta luce) e le sciafile (prediligono l’ombra).

E’ possibile sintetizzare indicando una maggiore necessità di luce per piante con il fogliame variegato ed intensamente colorato. Inoltre nell’ambito della stessa pianta esistono esigenze di luce diverse a seconda del periodo: sarà necessaria una luce maggiore durante il periodo di sviluppo e una minore durante il riposo vegetativo.

Per quanto riguarda invece la fioritura è soprattutto connessa alle ore di buio della giornata (fotoperiodo). In questo caso si avranno specie brevidiurne, quelle che necessitano meno ore di luce giornaliere per fiorire, specie longidiurne, se ne necessitano di più, e specie neutrodiurne se fioriscono con qualsiasi quantità di ore di luce e buio. Si tenga presente che la maggior parte delle piante necessitano in media 12- 16 ore di luce al giorno.

Le piante necessitano di luce

Le piante necessitano di luce

Tenendo presente che le piante tendono ad accrescersi in direzione della luce, per evitare uno sviluppo disarmonico, è necessario ruotare con frequenza i vasi, in maniera tale da uniformare la quantità di radiazioni che colpiscono la pianta. Inoltre, tranne che per le piante succulente, è bene evitare i raggi diretti del sole; questi potrebbero provocare ustioni sulle foglie. Per questo stesso motivo è importante evitare spruzzature sulle foglie fortemente esposte ai raggi solari. I liquidi infatti tendono a funzionare come lente, concentrando i raggi solari e provocando bruciature.

Nella scelta della collocazione delle piante tenete presente che la collocazione ottimale per a maggior parte delle specie è circa ad 1,5 metri di distanza dalle finestre; anche se in inverno è possibile avvicinarle, evitando comunque con attenzione eventuali correnti d’aria pericolose.

Esigenze di calore per la coltivazione delle piante in casa

Le piante da appartamenti solitamente si trovano in condizioni termiche adatte al loro sviluppo vegetativo tra i 15 e 21° C. Data questa condizione climatica costante, alcune piante che in natura sono soggette a riposo vegetativo, continuano a vegetare tutto l’anno, ed è per questo stesso motivo che molte piante succulente non fioriscono mai.

D’altra parte per le piante sono molto pericolosi anche gli sbalzi di temperatura e le correnti d’aria. Importante è invece una corretta ventilazione e i ricambi d’aria. All’aumentare delle temperature è necessario aumentare gradualmente anche l’irrigazione. E’ importante evitare di collocare le piante vicino a condizionatori d’aria o termosifoni molto caldi. Se soggette ad alte temperature le foglie inizieranno ad ingiallirsi e conseguentemente a cadere. Con temperature troppo basse le foglie tendono ad arricciarsi, scurirsi e conseguentemente a cadere.

Esigenze di umidità per il benessere delle piante da interno

piante da interno

Alcune piante necessitano di ombra

Comunemente le piante di appartamento prediligono un’umidità atmosferica piuttosto elevata (tra l’80 e il 90%). Nei nostri appartamenti solitamente si raggiunge un’umidità del 40%, quindi è necessario utilizzare accorgimenti per garantire il benessere delle piante.

Un suggerimento utile è quello di spruzzare frequentemente le foglie utilizzando acqua tiepida. In inverno è consigliato farlo il mattino, in maniera tale da consentire l’evaporazione prima dell’abbassamento delle temperature.

Inoltre questa operazione consentirà di tenere sempre pulito il fogliame e prevenire quindi l’attacco di insetti e acari che danneggerebbero la pianta.

Un altro accorgimento è quello di collocare nei sottovasi uno strato di ghiaia o di argilla espansa inumidita. Oppure può essere utile optare per una doppia vasatura, collocando i vasi in recipienti più grandi riempiti di torba umida.

Se il fogliame appassisce è possibile trovarsi in una condizione ambientale troppo secca. In questa situazione cadranno anche i boccioli, e i fiori appassiranno velocemente. Una condizione opposta, di umido eccessivo, porterà al deterioramento di fogliame e fiori, favorendo l’insorgenza di marciume.

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