Duranta Repens: una novità sui toni dell’azzurro

La Duranta Repens è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Verbenacee.

Questo particolare esemplare è presente sul mercato da appena tre anni; il suo percorso è iniziato come particolarità proposta ai più curiosi da vivaisti specializzati e sperimentatori. Si trattava di un prodotto messo sul mercato principalmente per i giardini di qualità. Attualmente si può ancora considerare una novità, nonostante si stia assistendo ad una sua maggiore diffusione. Anche in Italia ha ancora una diffusione piuttosto limitata, è infatti possibile trovarla un in modo sparso sul territorio.

Duranta repens - Fiori e Bacche

Duranta repens - Fiori e Bacche

Pare che l’ostacolo maggiore alla diffusione di questa pianta siano principalmente le scarse informazioni al riguardo. Non se ne conoscono bene le caratteristiche e forse si preferisce non rischiare. Inoltre anche la coltivazione è segnata da insuccessi, e ciò è forse imputabile all’inesperienza. I problemi non si attestano nella stagione in cui si acquista la pianta, ma all’arrivo dei primi freddi. Si tratta di un esemplare piuttosto delicato che difficilmente sopravvive all’inverno, almeno all’aperto.

E’ davvero un peccato che per ora questo bell’esemplare non ha ancora acquisito la visibilità che merita.

La Duranta è una pianta molto decorativa. L’aspetto è piacevole e le dimensioni non sono ingombranti. Queste caratteristiche la rendono perfetta come esemplare da inserire all’ultimo momento in aiuole e bordature per coprire vuoti che facilmente si creano quando alcune piante arrivano a fine ciclo. Inoltre è anche indicata per colorare piacevolmente balconi, terrazzi e un bel patio: il colore di questa pianta è decisamente inedito, non rientra ancora nelle gamme cromatiche degli azzurri tipici di gerani e impatiens.

Imparare a conoscere la Duranta Repens

La famiglia delle Verbenaceae comprende circa quaranta specie di piante arbustive, tutte originarie delle aree più calde dell’America Centrale e Meridionale. Tra queste specie c’è anche la Duranta Repens. L’eccessiva sensibilità alle basse temperature rende difficile la coltivazione di questa pianta anche nei territori del sud; durante il periodo invernale è comunque opportuno metterla al riparo, anche in condizioni di temperature più miti.

E’ quindi molto consigliata la coltivazione in vaso, in questo modo è possibile garantire un’adeguata protezione dal freddo a qualsiasi esemplare, anche per quelli particolarmente vigorosi e rigogliosi.

coltivazione in vaso

Duranta repens - Fiori

Come accade per molti esemplari anche per la Duranta Repens il nome è stato imposto dal botanico Linneo. Si tratta di un omaggio ad uno dei più famosi botanici italiani del XVI secolo: Castore Durante. I testi di questo importante studioso hanno rappresentato, per oltre 100 anni, un importante riferimento per chi si occupava della materia.

La poca diffusione di questa pianta è accentuata anche dal numero esiguo di specie coltivate. Sono attualmente non più di dieci, tutte molto simili e messe in commercio senza indicazioni specifiche.

Come si presenta la Duranta Repens

In commercio si trovano esemplari di Duranta Repens con portamento eretto o decombente, pare infatti che il portamento strisciante sia difficile da gestire, soprattutto per quanto riguarda il ricovero in vaso durante la stagione fredda.

Duranta repens - Aspetto cespuglioso

Duranta repens - Aspetto cespuglioso

L’aspetto di questa pianta è quindi tipicamente cespuglioso: il fusto è corto, la chioma espansa e dall’aspetto tondeggiante. L’esemplare cresce molto rapidamente: si sono osservate crescite prodigiose di circa un metro nel giro di un solo anno.

In crescita presenta nuovi rami verdi, dall’aspetto vigoroso; una crescita eccessiva di questi rami flessibili conferisce alla pianta l’aspetto disordinato, ma le dona anche un tocco esotico decisamente apprezzabile.

Utilizzando un supporto a gabbia è possibile indirizzare in nuovi rami per ottenere uno sviluppo verticale di tipo colonnare. In un tempo piuttosto rapido l’esemplare potrà raggiungere un’altezza pari a tre metri circa.

I fusti sono sottili e mantengono la colorazione verde durante tutto l’anno, nonostante acquisiscano una consistenza semilegnosa con il passare del tempo. Il fogliame è piuttosto piccolo, ovale con margine dentellato, dal colore verde acceso. Si tratta di foglie caduche nelle regioni a clima invernale, anche se conservate in serre con temperature sotto i 18°C.

Se ricoverati in ambienti caldi, superiori ai 16 – 18°C, le foglie riescono a rimanere sulla pianta, regalandole un carattere sempreverde molto simile a quello dei luoghi d’origine.

Curare questa particolare pianta

  • Posizione e luce: gli esemplari di Duranda vanno coltivati in pieno sole, o al massimo riesce a tollerare una posizione semi ombreggiata. Per una crescita ottimale si devono garantire almeno cinque ore di luce: solo in questo modo potrà regalare una fioritura ricca. Se le piante non ricevono le quantità di luce necessarie fioriscono con difficoltà e non sono in grado di formare le caratteristiche spighe dense e colorate.

    Duranta repens - Crescita tubolare

    Duranta repens - Crescita tubolare

  • Acqua: partendo dal mese di Aprile, fino all’esaurimento completo della fioritura (che solitamente coincide con l’abbassamento delle temperature) è necessario irrigare con regolarità. E’ buona regola attendere comunque che il terreno si asciughi, se si notano segni evidenti di deperimento per mancanze idriche provvedere subito. Durante il periodo invernale, quando le piante sono alloggiate in luoghi protetti, è necessario diminuire le innaffiature, diradandole nel tempo.
  • Terriccio: si tratta di una pianta in grado di adattarsi, predilige però substrati soffici, fertili, e ben drenati. Non ama terriccio pesante perché può causare ristagno idrico, pericolosissimo per questo esemplare.
  • Concimazione: durante il periodo primaverile si consiglia di utilizzare fertilizzante ricco di azoto e potassio, aiuterà nella produzione di fiori. Nel periodo di piena sostituzione si può sostituire il fertilizzante con uno specifico per piante in fiore, questo andrà aggiunto all’acqua di irrigazione ogni tre settimane.
  • Malattie e parassiti: la Duranta teme il marciume dell’apparato radicale: si consiglia quindi di eliminare ogni tipo di sottovaso, sostituendolo con uno strato di ghiaia drenante sul fondo del vaso. Le piante cresciute in vaso risultano più soggette agli attacchi parassitari, in particolare di afidi; è quindi importante un controllo continuo. In caso di attacchi utilizzate insetticidi sistemici in capsule, aiuteranno ad evitare anche la comparsa di cocciniglia.
  • Moltiplicazione: è possibile riprodurre questa pianta utilizzando i semi, purtroppo però si tratta di un’operazione piuttosto lunga, e non sempre potrebbe andare a buon fine. Si consiglia quindi una riproduzione mediante talea: utilizzate i rami che non hanno prodotto fiori. L’operazione deve essere effettuata nel mese di marzo per ottenere una radicazione ottimale. Procedere poi con il trapianto in vaso.

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