IDROCOLTURA: coltivare le proprie piante senza l’ausilio della terra

L‘idrocoltura è un tipo di coltivazione particolare che consente di far crescere le proprie piante in assenza di terra. Grazie a questo, si tratta di una soluzione molto pulita, adatta per essere utilizzata e preferita all’interno di abitazioni ed uffici.

Vasi per idrocoltura

Vasi design per idrocoltura by Martino D'Esposito

Offre moltissimi vantaggi pratici ed estetici che rendono questa tecnica curiosa.

L’idrocoltura è adatta per la maggior parte delle piante d’appartamento e si basa sull’ancoraggio fisico radicale della pianta direttamente in acqua anche grazie alla presenza di un materiale inerte.

A questo punto valutiamo i vantaggi che si ottengono scegliendo questo tipo si tecnica colturale.

Vantaggi dell’IDROCOLTURA

Per prima cosa l’idrocoltura, come già accennato nelle righe precedenti, è una soluzione pulita, in quanto le piante non vivono di terra, ma sono immerse nell’acqua.

Questo fa si che non ci sia mai dello sporco sulla superficie del vaso e neanche nel sottovaso.

Un altro vantaggio è che è possibile creare con facilità differenti soluzioni ornamentali, con piante che normalmente richiedono cure differenti. Le piante infatti convivono tranquillamente con una semplificazione sia nella cura che nel loro mantenimento, garantendo sempre il massimo del loro sviluppo.

L’idrocoltura non richiede regolari annaffiature a seconda della specie che si sceglie. E’ importante di tanto in tanto (circa ogni mese), un rabbocco d’acqua, per garantire la presenza dell’acqua in maniera costante.

Essendo l’acqua l’elemento fondamentale per la vita delle piante, il terriccio non serve, mentre svolge la funzione di sostegno l’argilla espansa.

Al contrario del terriccio, l’argilla espansa non rilascia odori, muffe e parassiti. Insomma una soluzione igienica adatta veramente ad ogni luogo.

Per quanto riguarda gli altri elementi nutritivi, anche in questo caso non sono richieste grandi responsabilità: ogni 6 mesi è necessario fertilizzare l’acqua attraverso fertilizzanti liquidi, seguendo le indicazioni standard prescritte in confezione.

L’idrocoltura rallenta un po’ la crescita della pianta rispetto al terriccio e questo consente di non avere rincasi frequenti.

Come avrete capito l’idrocoltura richiede cure inferiori e questo fa si che possa essere una tecnica semplice da utilizzare anche da parte dei neofiti che vogliono cimentarsi in questo campo.

Quali piante per l’IDROCOLTURA?

idrocultura

Pianta coltivata in idrocoltura

Anche se la maggior parte delle piante si adattano all’idrocoltura, alcune sono predisposte per crescere senza problemi.

I risultati migliori si possono ottenere scegliendo piante con l’apparato radicale robusto e quelle con foglia verde (ad es. Philodendron e Ficus).

Se si preferiscono le piante grasse è preferibile scegliere l’aloe o le crassulacee.

Altre piante ad esempio possono essere i Giacinti, l’Hibiscus, il Cissus, la Tradescantia, la Dieffenbachia, Pothus piuttosto che lo Spathiphyllum.

Questi sono solo alcuni esempi, se decidete di provare l’idrocoltura con un’altra pianta, vi consiglio comunque di farvi consigliare nel garden prima dell’acquisto, in modo da non avere alcun problema.

L’IDROCOLTURA nella pratica

La prima cosa da sapere è che è possibile acquistare già in vivaio piante coltivate in idrocoltura.

Ovviamente questo consente di avere la certezza che la pianta non abbia problemi di adattamento.

Se invece si vuole provare questa soluzione partendo da zero è meglio aspettare la primavera che renderà più semplice l’adattamento della pianta a questa nuova vita, dopodichè è necessario pulire completamente la pianta dal terriccio immergendola successivamente nell’acqua. Dopo aver atteso un paio d’ore si risciacqua e si accorciano le radici di almeno un quarto.

A questo punto la si inserisce in un vaso riempito d’acqua con dell’argilla espansa che consenta alle radici di ancorarsi.

Se invece volete partire con qualcosa di più semplice potete acquistare in vivaio delle talee che si possono da subito immettere nell’acqua e che non hanno problemi ad adattarsi con l’aumento di umidità provocato dalla costante presenza dell’acqua.

Idrocoltura tramite l'utilizzo di polimeri espansi

Ultima cosa da fare è acquistare l’indicatore di livello; si tratta di un accessorio che non è altro che un galleggiante che permette di avere sempre sotto controllo il livello dell’acqua.

L’indicatore è molto utile in quanto sono rappresentate in superficie tre tacche: quella che indica il livello minimo, il livello medio e l’ultima che indica il livello massimo d’acqua.

E’ importante non raggiungere il livello massimo, mentre la condizione ottimale è il livello medio.

Quando raggiunge il livello minimo è necessario rabboccare l’acqua all’interno del vaso.

A questo punto non vi resta che provare!

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