La melanzana: si semina a marzo si raccoglie in estate

Si tratta di una coltivazione estiva tipica dei paesi con climi caldi. E’ infatti l’ortaggio per eccellenza dell’estate. A dimostrazione di ciò esiste un numero

Melanzana Bianca Ovale

Melanzana Bianca Ovale

infinito di ricette estive con la melanzana proprio come protagonista.

Esistono melanzane di vario tipo: dalla forma tonda, allungata, ovale e per ognuna di queste ci sono ricette tipiche che riescono ad esaltare a pieno il sapore di questo ortaggio.

Coltivare la melanzana, se si dispone di un po’ di terra con una buona esposizione solare, darà grandi soddisfazioni.

Le molteplici varietà di melanzane

Come detto prima esistono molte varietà di melanzane, alcune più comuni, altre meno.

Tra le più comuni in Italia sono le tonde “Violetta di Firenze”, con una maturazione medio – precoce, grandi e schiacciate ai poli; le viola chiaro “Black Beauty”, con maturazione media e frutti grandi; le “Riminese”, lunghe e a maturazione precoce, con frutti lunghi e stretti di colore viola scuro; la “Violetta di Napoli”, di forma allungata e dal sapore forte; la “Bianca Ovale”, con maturazione media, piccola e di colore chiaro.

Come coltivare le melanzane

Questo ortaggio preferisce una posizione soleggiata e terreno vangato in profondità già nei mesi autunnali.

Il substrato deve essere equilibrato, con una bassa quantità di argilla. Il terreno non deve trattenere l’acqua ma piuttosto deve essere permeabile.

Melanzana Black Beauty

Melanzana Black Beauty

Si deve infatti evitare che le radici della melanzana vengano sommerse di acqua, anche se per breve tempo. Per evitare questo fenomeno è opportuno trattare il terreno con letame maturo o compost; in più il terreno va mantenuto pulito e zappato spesso, in maniera tale da consentirne l’ossigenazione.

Quando seminare le melanzane

Si consiglia di seminare le melanzane, in ambiente protetto dal freddo, nel mese di marzo.

L’ideale sarebbe una serra, ma se non ne disponiamo possiamo optare per un semenziario realizzato con un contenitore di legno o di polistirolo, successivamente coperto con teli di plastica per mantenere una temperatura costante tra i 24 e 25°C. Solo così potranno germinare i semi.

Una volta spuntate le prime tre o quattro foglie spostate le piantine in vasetti di torba. Il trasferimento nell’orto o in giardino può essere fatto quando le temperature notturne non scenderanno più al di sotto degli 8-10°C, circa tre mesi dopo la semina.

Melanzana Riminese

Melanzana Riminese

Le nuove piantine andranno interrate con la loro terra ad una profondità di circa 10 – 12 centimetri e distanziate circa 40 – 50 cm una dall’altra.

Crescendo le piante svilupperanno un fusto di circa 80 centimetri, grandi foglie e fiori dalla colorazione viola.

Vista l’altezza che la pianta può raggiungere è meglio utilizzare un tutore a sostegno del fusto.

Se preferite non seminare le melanzane nel mese di marzo potete optare per l’acquisto della piantina. Si consiglia di aspettare il mese di marzo per poi procedere col trapiantarla. In vivaio ogni pianta solitamente costa circa un euro o poco più.

Come curare la pianta di melanzana

La nuova pianta di melanzane andrà cimata una volta raggiunti i 30 centimetri di altezza, ciò servirà ad irrobustirla. Andranno asportati gli apici vegetativi di ogni ramo tagliandoli al di sopra della seconda foglia, dopo il fiore.

E’ infatti sufficiente lasciare circa 7 – 8 fiori per pianta per ottenere frutti di tutto rispetto.

Melanzana Violetta di Firenze

Melanzana Violetta di Firenze

Durante tutto il periodo di crescita della pianta è importante annaffiarla costantemente. Questa pianta, come tutte quelle da orto, soffre la siccità, anche per periodi limitati.

I frutti, le melanzane, andranno raccolti quando sono ben sodi e quando avranno raggiunto il colore tipico di ogni varietà.

E’ importante non aspettare la completa maturazione, ciò servirà ad evitare che il frutto si svuoti completamente e di conseguenza diventi del tutto immangiabile.

Si consiglia di coltivare le melanzane assieme a cavoli, carote, ravanelli e cipolle e di non coltivare melanzane nella stessa aiuola per periodi più lunghi di tre anni.

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