Le parti del fiore

I fiori, tra tutte le parti che compongono la pianta, hanno la funzione più importante, cioè quella di preservare la specie e di garantirne la moltiplicazione.

Ed è proprio in accordo con questa funzione che tutte le caratteristiche e le qualità morfologiche definiranno il fiore, sia nell’aspetto che nella funzionalità.

Margherita - Infiorescenza

Margherita - Infiorescenza

Grazie a questo processo di adattamento si renderà possibile la funzione principale del fiore, cioè l’impollinazione.

Le caratteristiche dei fiori

Le parti del fiore

Le parti del fiore

Durante la fioritura il consumo energetico da parte della pianta è ingente. Compito della pianta è quindi quello di assicurare al meglio la realizzazione dell’impollinazione da parte di insetti o agenti impollinatori.

Per quanto riguarda la conformazione del fiore la parte esterna viene denominata calice, diviso a sua volta in parti differenti denominati sepali.

Successivamente si avrà la corolla. Il nuovo involucro è formato dai petali, spesso caratterizzati da forme particolari e colori di ogni tipo.

Gli elementi riproduttivi del fiore sono collocati all’interno della corolla. Questi sono distinti in maschili e femminili. La parte maschile, denominata androceo, si ritrova negli stami, questi a loro volta divisi in filamento e antera. Gli stami sono sacche polliniche con al loro interno il polline.

La parte riproduttrice femminile è denominata gineceo o pistillo, si divide in stigma, stilo e ovario. Gli ovuli sono prodotti dai carpelli.

Funzioni specifiche per ogni parte del fiore

Ogni elemento che compone il fiore ha una funzione specifica che deve garantire a pieno il successo della fase riproduttiva della pianta.

Inizialmente, nella prima fase di sviluppo del fiore, si hanno i germogli. Questi sono avvolti da un involucro di tipo più o meno rigido: il calice. Il calice, come detto in precedenza, è composto a sua volta di sepali, dal colore verdastro; la funzione dei sepali in questa prima fase di sviluppo sarà quella di proteggere i germogli dagli agenti atmosferici, ma soprattutto da eventuali attacchi di insetti.

Lilium

Lilium

Altra parte fondamentale per la riproduzione delle piante è la corolla. La corolla è spesso provvista di petali dai colori sgargianti ed appariscenti; alle volte è possibile trovare all’interno dello stesso fiore disegni e tonalità differenti. Il compito della corolla è infatti quello di attirare gli insetti. Nelle specie dove l’impollinazione è affidata al vento la corolla sparisce; ciò accade per esempio negli alberi come il pioppo o la quercia.

Gli stami sono costituiti in maniera tale che l’agente impollinatore o l’insetto non debba compiere operazioni particolari per svolgere il proprio compito. L’insetto, al più piccolo contatto con le antere, sarà ricoperto da una moltitudine di granelli di polline.

Per l’impollinazione eseguita dal vento si avrà uno scuotimento delle sacche polliniche collocate su lunghi e flessibili filamenti. In questa maniera verrà liberata una gran quantità di leggerissimo polline, a sua volta trasportato dal vento.

La parte centrale e più protetta del fiore ospita i pistilli. Questi svolgono il ruolo più importante, cioè di salvaguardare la parte più importante della pianta: gli ovuli.

Boccioli protetti

Boccioli protetti

Gli ovuli sono pronti per essere fecondati dal polline; dopo la fecondazione si trasformeranno in semi, che a loro volta daranno origine a nuovi esemplari pronti a portare avanti la specie.

Il processo appena descritto vale sicuramente per quanto riguarda i fiori di tipo più semplice. Soprattutto in alcune specie che presentano fiori solitari è possibile distinguere con estrema semplicità ogni parte che costituisce il fiore.

Se si considerano le infiorescenze spesso la distinzione tra le differenti parti del fiore non esistono, questo a causa delle piccole dimensioni del fiore stesso.

I raggruppamenti di fiori, in caso di infiorescenze, svolgeranno la medesima funzione dei petali. Spesso è possibile trovare brattee, foglie modificate, in grado di svolgere la funzione attrattiva svolta dai petali sugli insetti impollinatori. Alcuni esempi di questo comportamento si rilevano nel caso di Anthurium (anturio) e dell’Heliconia (heliconia).

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