I gerani: coltivazione e parassiti dei re dei balconi

I gerani sono diffusissimi, è piuttosto strano immaginarsi balconi e giardini sprovvisti di questi esemplari. Va segnalato che negli ultimi anni questa pianta è un po’ meno popolare del solito.

Come coltivare gerani

Gerani in vaso

Questo calo di popolarità è dovuto al parassita Cacyreus marshalli che purtroppo ha creato molti problemi alle piante di geranio.

Attualmente questo parassita è stato studiato e può essere finalmente combattuto fin dal mese di maggio, evitandone quindi la diffusione sulle piante, ed evitando soprattutto che le larve ne distruggano fiori foglie e fusto.

Il geranio è originario dei territori del Sud Africa e venne introdotto in Europa  dai mercanti olandesi spesso in commercio con le Indie Orientali.

Il nome “geranio” ha origini greche e vuol dire “becco di gru”, per la forma particolare che assume il frutto di questa pianta. Due secoli fa gli venne anche attribuito il nome, dallo stesso significato, Pelargonium.

Come coltivare i gerani

Il costo del geranio è piuttosto basso, quindi conviene acquistarlo – in aprile e maggio – generalmente già in fiore, senza attendere di riprodurlo da seme. Dopo l’acquisto la pianta va rinvasata il contenitori di dimensione maggiore o in ciotole più profonde, utilizzando un substrato ricco e fertile.

Cacyreus marshalli

Cacyreus marshalli

La concimazione di queste piante deve essere abbondante per tutta la stagione. Le innaffiature vanno effettuate solamente quando il terreno è asciutto, in maniera tale da evitare eventuali marcescenze radicali. Inoltre un eccessivo ristagno idrico può contribuire all’insorgere di malattie fungine.

Le piante vanno alloggiate in pieno sole, poiché necessitano dei raggi dire diretti della luce solare per garantire un ottimo sviluppo. In ogni caso la pianta teme l’eccesso di sole, che potrebbe bruciarla; l’ideale sarebbe il sole della mattina e quello della seconda parte del pomeriggio. Evitate ambienti umidi e poco arieggiati, potrebbe svilupparsi il moscerino bianco, parassita particolarmente pericoloso per la pianta.

Il geranio in primavera fiorisce per un periodo piuttosto breve e concentrato. Quando le temperature aumentano, superando anche i 24°C notturni – generalmente verso metà luglio, si può assistere ad un normale periodo di stasi della pianta. La fioritura riprenderà ad agosto, in concomitanza con l’abbassamento della temperatura.

Gerani ricadenti

Gerani ricadenti

Se posti in veranda, con temperature non più basse di 12°C, i gerani resistono bene alla stagione invernale.

Come ribadito in precedenza, una volta acquistato, il geranio va rinvasato subito in contenitori profondi. La distanza media fra le piantine deve essere circa di 25 – 30 centimetri a seconda della dimensione delle varietà.

E’ piuttosto facile moltiplicare il geranio per talea, in particolare a metà agosto. Lo stelo sano, di una lunghezza di circa 15 – 20 centimetri, va conservato in un vasetto di terra fertile e sabbiosa per tutto l’inverno, a 15°C e in un ambiente luminoso.

Parassiti dei gerani: il Cacyreus marshalli

  • I fusti presentano dei buchi: si tratta di un parassita: il Cacyreus. E’ un lepidottero particolarmente dannoso del quale si può vedere anche una piccola farfallina marrone. Va eliminato con prodotti bio specifici contro i lepidotteri.
  • Si nota un annerimento del fusto alla base: è marciume da ristagno idrico. Questo problema non è curabile. Va evitato il ristagno sia nel terreno che nel sottovaso.
  • La pianta non fiorisce: potrebbe ricevere poca luce solare, o poco nutrimento. Si consiglia di concimare con prodotti con alto titolo di azoto.
  • I fusti si allungano molto e il fogliame è pallido: anche in questo caso si tratta di luce scarsa. Il fenomeno capita spesso durante l’inverno nelle serre. Si consiglia di spostare la pianta in un luogo più illuminato.

Con quali piante abbinare il geranio

Geranio edera

Geranio edera

Se il geranio è in vaso è consigliabile non abbinargli nessuna altra pianta, infatti si tratta di una pianta decisamente esigente per quanto riguarda le sostanze nutritive. Se si vogliono accostare altre piante è più opportuno utilizzare vasi diversi.

Quindi orientatevi verso piante con il medesimo bisogno di luce solare: tra le più classiche consigliamo le petunie, anche nella versione ricadente. La Calibrachoa ha un fiore molto piccolo ed è particolarmente resistente e durevole.

Altre piante affini per esposizione sono la lantana nana, le daliette e i crisantemi. Si possono abbinare anche fiori stagionali come la dimorfoteca, le roselline e il penstemoon.

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